Riceviamo e pubblichiamo
Domani alle ore 11, negli uffici della Cittadella Regionale, il Tavolo tecnico per il coordinamento dei soggetti istituzionalmente preposti alla mitigazione del fenomeno dell’erosione costiera in Calabria.
“Intendo rilanciare le attività già poste in essere con la costituzione del Tavolo nel 2021 – dichiara Mancuso -, anche alla luce dei recenti eventi intensi che hanno interessato il territorio regionale e considerate le ben note criticità legate al rischio da erosione costiera”.
“Il Tavolo è coordinato dal Dipartimento di mia competenza ed è composto da: Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Capitaneria di Porto – Direzione Marittima di Reggio Calabria, Provveditorato alle Opere Marittime, Soprintendenze competenti territorialmente, Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Direzione Regionale dei Musei Nazionali, ARPACAL, Città Metropolitana di Reggio Calabria, ANAS S.p.A. ed RFI S.p.A.
La composizione del Tavolo Tecnico potrà però essere ampliata ad ulteriori soggetti a seconda delle necessità e dello sviluppo degli argomenti”.
“Questo primo incontro, in particolare è mirato ad una ricognizione delle attività poste in essere negli ultimi anni e alla individuazione di obiettivi condivisi: auspico che questa collaborazione si traduca in azioni concrete e scelte mirate per porre in atto un nuovo approccio incentrato sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.
E al rispetto degli equilibri costieri, al fine di garantire salvaguardia, tutela del paesaggio e dell’ambiente, ma soprattutto sviluppo sostenibile per i nostri territori litoranei”.
Convegno Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
“Sono diverse le attività che sviluppiamo con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, questo è un progetto che ormai si è consolidato nel corso degli anni e che dà la possibilità di assistere tante famiglie, di costruire percorsi di inclusione sociale e lavorativa, non attraverso la pubblica amministrazione che, a volte, al suo interno, non ha le risorse, le energie e il personale qualificato per farlo.
Ma proprio attraverso le associazioni che sono più prossime al bisogno e che quindi sanno come intervenire per rendere meno complicata la vita di chi ha una disabilità ed è costretto a vivere in condizioni nelle quali è negata la propria autonomia quotidiana”.
Al convegno conclusivo del Progetto per lo sviluppo di servizi a favore delle persone cieche pluriminorate, realizzato nell’ambito della previsione della legge regionale n.17 del 31 maggio 2019.
L’iniziativa ha visto la partecipazione del presidente regionale UICI, Pietro Testa, e della consigliera nazionale UICI, Luciana Loprete.
“Si chiama sussidiarietà e per questo sono molto riconoscente all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedeti e alle altre associazioni. Conosciamo tante storie quotidiane di sofferenza, di isolamento, anche di senso di abbandono da parte delle istituzioni. Con questi progetti colmiamo questo vuoto e mi aspetto ulteriori proposte per potenziare tutti i percorsi di inclusione sociale, di avvio al mondo del lavoro per gli ipovedenti, di rafforzamento della cultura dei diritti all’inclusione e all’autonomia, che non sempre è presente in questa regione.
Mi riferisco al lavoro che ancora bisogna fare per abbattere le barriere architettoniche, per potenziare il numero dei percorsi per ipovedenti e la formazione nelle scuole. Questo dimostra il livello di civiltà di una pubblica amministrazione e di una società”.
A Bruxelles confronto Regione-Commissione E. Spesa Psr al 100%
Si è svolto l’incontro annuale tra la Regione Calabria e la Commissione Europea sui risultati dell’attuazione del PSR 2014–2022, chiuso al 31 dicembre 2025, e sullo stato di avanzamento della nuova programmazione CSR 2023–2027.
Nel corso della riunione, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha evidenziato il risultato di assoluto rilievo raggiunto dalla Calabria: il 100% della spesa del PSR, un traguardo considerato particolarmente complesso per una regione del Mezzogiorno.
«Abbiamo speso fino all’ultimo centesimo raggiungendo un obiettivo che per certi versi appariva irraggiungibile. Oggi la Calabria dimostra una capacità di spesa superiore anche a quella di regioni tradizionalmente considerate più virtuose».
Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione istituzionale con la Commissione Europea e al lavoro del Dipartimento Agricoltura, guidato dal Direttore e Autorità di Gestione ing. Giuseppe Iiritano. All’incontro hanno partecipato i referenti della Direzione Generale Agricoltura (DG Agri) della Commissione Europea, guidati dal capo dell’Unità Italia Filip Busz, che ha sottolineato come la Calabria abbia conseguito risultati significativi nonostante gli stereotipi che storicamente hanno accompagnato le valutazioni sulle performance regionali.
Busz ha inoltre confermato che le performance della Calabria si collocano oggi al di sopra della media nazionale. La programmazione che si chiude registra risultati di grande impatto: 424 interventi attivati, 270 mila domande pervenute, oltre 147 mila beneficiari finanziati.
Il PSR ha interessato numerosi ambiti strategici: dai servizi per le aree rurali all’agricoltura biologica, dagli investimenti infrastrutturali al benessere animale, fino alla cooperazione territoriale.
Tra gli interventi più significativi: 10 milioni di euro per impianti di trasformazione e commercializzazione, 114 aziende finanziate per agriturismi e fattorie didattiche, 1.270 finanziamenti per nuovi impianti frutticoli, 1.129 giovani insediati in agricoltura. Sul fronte delle infrastrutture, sono stati finanziati 220 progetti di viabilità rurale, mentre 53 mila unità immobiliari sono state raggiunte dagli interventi di infrastrutturazione digitale tra Banda Larga e Banda Ultra Larga.
Il PSR ha inoltre contribuito alla tutela delle razze animali autoctone, allo sviluppo dell’apicoltura, che oggi conta circa 60 mila alveari, ed a un significativo incremento delle superfici biologiche, che hanno superato i 140 mila ettari.
Per quanto riguarda la nuova programmazione CSR 2023–2027, sono stati illustrati ai referenti della DG Agri della Commissione Europea i bandi già pubblicati, per un totale di circa 180 milioni di euro, a sostegno della competitività delle aziende agricole, in particolare nel comparto olivicolo, e quelli dedicati all’insediamento dei giovani agricoltori. A breve saranno pubblicati nuovi bandi per investimenti legati al benessere animale, ambientale e forestale per quasi 60 milioni di euro.
Il CSR è il risultato di un’intensa attività di concertazione tra Regione, organizzazioni agricole e Commissione Europea, introducendo importanti novità, tra cui l’incremento dell’intensità di aiuto fino al 75% per alcune misure, al fine di favorire investimenti strutturali nel settore.
«Per il comparto olivicolo abbiamo ricevuto richieste di contributo per 120 milioni di euro. Sul bando giovani abbiamo stanziato risorse significative che consentiranno l’ingresso immediato di 445 nuovi giovani agricoltori, con un contributo a fondo perduto di 100 mila euro ciascuno».
Infine, un riferimento all’export: «I numeri dell’export sono raddoppiati e il settore agricolo primario sta trainando questa crescita, confermando il ruolo strategico dell’agricoltura per lo sviluppo economico regionale».
Calabria entra nel programma Grecia-Italia ’21–’27: via a nuove call europee
La Regione entra ufficialmente tra i territori eleggibili del Programma di Cooperazione Interreg Grecia-Italia 2021–2027, aprendo nuove e concrete opportunità di finanziamento per enti pubblici, organismi di diritto pubblico e soggetti qualificati del territorio.
Un passaggio strategico che rafforza il posizionamento della Calabria nello spazio euro-mediterraneo e consolida la cooperazione territoriale come asse strutturale delle politiche regionali di sviluppo.
L’inclusione della Calabria nel Programma consente l’accesso a tre call, per una dotazione complessiva superiore ai 12 milioni di euro.
Destinate a sostenere interventi nei principali ambiti di intervento: rafforzamento dell’imprenditorialità, contrasto e adattamento al cambiamento climatico, miglioramento dei modelli di governance e della capacità amministrativa.
Il cofinanziamento dei progetti è previsto per il 75% a valere su fondi europei e per il 25% su risorse nazionali.
La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata al 2 marzo 2026.
“Non siamo qui per rincorrere un’emergenza o per rispondere a una crisi, ma per costruire una visione strategica di lungo periodo”, dichiara il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
“La Calabria, da sempre crocevia di culture e civiltà, oggi ha l’occasione di rafforzare il proprio ruolo nello spazio euro-mediterraneo, valorizzando relazioni storiche, economiche e sociali che ci legano in modo naturale a questi territori.
La partecipazione ai programmi di cooperazione rappresenta un segnale concreto di responsabilità istituzionale e un’opportunità reale per attivare progettualità condivise, capaci di incidere sullo sviluppo, sull’innovazione e sulla competitività dei territori”.
“La scelta di puntare sulla cooperazione è una decisione naturale e pienamente condivisa con il presidente Occhiuto, che ha voluto riconoscerne la centralità istituendo un assessorato ad hoc.
La cooperazione territoriale è una leva strategica per rafforzare la coesione tra comunità, istituzioni e sistemi produttivi, valorizzando le specificità locali e promuovendo uno sviluppo equilibrato e sostenibile.
Non si tratta di un ambito accessorio, ma di una direttrice strutturale dell’azione regionale.
È su questa visione che stiamo lavorando a una serie di progetti e iniziative già in fase di costruzione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Calabria nei programmi europei e mediterranei e di generare ricadute concrete per i territori”.
“L’obiettivo è ampliare in modo strutturato la platea dei soggetti calabresi potenzialmente interessati ai programmi di cooperazione”, ha evidenziato Raffaele Rio, dirigente generale del Dipartimento Asset strategici, Attrazione degli investimenti e Saperi.
“In questa direzione è stata attivata una rete territoriale dedicata, articolata in uno sportello informativo a Catanzaro, a servizio anche della provincia di Crotone, e in due infopoint operativi a Reggio Calabria e a Cosenza, con funzioni di orientamento e supporto metodologico alla fase di ideazione progettuale”.
“Molto soddisfatti Eva Karagianni, Autorità di Gestione del Programma Interreg Grecia-Italia 2021–2027 – della partecipazione della Regione Calabria e del forte interesse manifestato dai potenziali beneficiari calabresi.
Un segnale chiaro che conferma l’attenzione verso il Programma e verso le opportunità di finanziamento offerte, nonché la volontà dei territori di impegnarsi attivamente nella costruzione di progettualità condivise nell’ambito della cooperazione transfrontaliera”.
Il Programma Grecia-Italia 2021-2027 rappresenta un’opportunità strategica per i territori calabresi, chiamati a cogliere una nuova fase della cooperazione territoriale europea fondata su integrazione, qualità progettuale e sviluppo sostenibile.