Riceviamo e pubblichiamo

Oggi, alle ore 9.30, è in programma un sopralluogo tecnico presso l’impianto di trattamento dei rifiuti in località Alli, a Catanzaro.

L’iniziativa servirà a fare il punto sullo stato dell’appalto per la realizzazione e la gestione dell’ecodistretto di Alli, nonché a illustrare i servizi di prossima attivazione.

Al sopralluogo prenderanno parte i tecnici dell’ente e al dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia. Gli operatori dell’informazione sono invitati a partecipare.

Incontro con sindacati su Scuola

Incontro, ieri, con le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola della Regione, segnando l’avvio di una nuova fase di dialogo politico e istituzionale.

Finalizzata al rilancio e al rafforzamento del sistema scolastico regionale.

L’incontro si inserisce all’interno di una visione politica chiara e condivisa, che riconosce la scuola come pilastro fondamentale per lo sviluppo sociale, culturale ed economico della Calabria.

In apertura dei lavori, ribadita centralità dell’istruzione nell’agenda di governo regionale, sottolineando la volontà di costruire politiche scolastiche efficaci attraverso il confronto costante con le parti sociali.

Il tavolo di lavoro ha consentito di affrontare in maniera organica e strutturata le principali tematiche che interessano il mondo della scuola calabrese.

Sono stati posti all’attenzione argomenti strategici quali la gestione e la valorizzazione del personale scolastico, il miglioramento delle condizioni di lavoro, il potenziamento della rete di trasporto pubblico, il diritto allo studio, l’inclusione e la qualità dell’offerta formativa su tutto il territorio regionale.

Le organizzazioni sindacali hanno fornito un contributo significativo al dibattito, portando istanze, proposte e osservazioni che sono state recepite come elementi essenziali per la definizione di politiche pubbliche più aderenti alle reali esigenze delle comunità scolastiche.

Il confronto si è sviluppato in un clima di responsabilità e collaborazione, con l’obiettivo comune di individuare soluzioni concrete e migliorative e ha rappresenta un segnale forte di attenzione e di impegno concreto da parte della Regione verso il mondo della scuola.

Un passo significativo verso una governance efficace e inclusiva, capace di tradurre il confronto politico e sindacale in azioni e interventi concreti per il miglioramento del sistema educativo regionale e per il futuro delle giovani generazioni calabresi.

Pertanto, l’esito dell’incontro è stato ampiamente positivo.

E ha confermato la volontà politica dell’Amministrazione regionale di avviare un percorso condiviso, fondato su un metodo di lavoro partecipato e orientato ai risultati.

In conclusione di questo primo incontro, è stata, infatti, espressa l’intenzione di dare continuità al tavolo di confronto, rendendolo uno strumento stabile di programmazione e monitoraggio delle politiche regionali in materia di istruzione.

Tavolo su erosione costiera

“Piena disponibilità ad agire in modo sinergico e collaborativo, nella consapevolezza che il tema dell’adeguamento dei territori alla difesa delle coste e del suolo rappresenta una priorità strategica che la Calabria non può permettersi di perdere”: questo l’esito del tavolo tecnico per il coordinamento interventi rivolti alla mitigazione dell’erosione costiera in Calabria di ieri.

“Sono stati affrontati anche aspetti di natura pratica e operativa, come la possibilità di consentire l’accesso dei gestori degli stabilimenti balneari alle spiagge con mezzi meccanici, superando le criticità esistenti, in raccordo con la Capitaneria di Porto”.

Il Tavolo tecnico, coordinato dal dipartimento regionale Governo del territorio e difesa del suolo, vede la partecipazione di Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Capitaneria di Porto-Direzione Marittima di Reggio, Provveditorato alle Opere Marittime, Soprintendenze territorialmente competenti, Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Direzione regionale dei Musei nazionali, Arpacal, Città Metropolitana di Reggio, Anas Spa e Rfi Spa.

“Tutti i soggetti coinvolti hanno confermato la disponibilità per un aggiornamento, in tempi brevi, del tavolo tecnico sia per la gestione dell’attuale fase emergenziale, attraverso l’attuazione dell’ordinanza di Protezione civile, sia per mettere a regime interventi strutturali capaci di incidere in modo duraturo sull’assetto del territorio e rafforzare la capacità di mitigazione del rischio di erosione lungo le coste calabresi”.

“Il Tavolo proseguirà sia con riunioni tematiche, quindi con parte di questi enti, sia con, magari successivamente, tutti gli interlocutori coinvolti”.

La partecipazione allo stesso potrà essere ampliata ad ulteriori soggetti a seconda delle necessità e dello sviluppo degli argomenti.

“L’obiettivo condiviso è quello di operare in modo sinergico e coordinato, ciascuno per le proprie competenze, in particolare sotto il profilo autorizzativo, affinché le opere possano essere realizzate nei tempi stringenti stabiliti”.

“Questo coordinamento è fondamentale non solo per garantire l’efficienza dell’azione amministrativa in condizioni ordinarie, ma anche e soprattutto in questo momento emergenziale.

Perché c’è da gestire un’ordinanza che detta e definisce tempi ristrettissimi”.

Vergogna annullamento concorsi Arpacal

Il capogruppo PD: “un balletto indecoroso che mina l’immagine di un’Agenzia che in una regione come la Calabria dovrebbe avere un ruolo assolutamente centrale e trasparente. Una brutta figura che rischia di coinvolgere i tanti dipendenti Arpacal, che lavorano quotidianamente in maniera professionale e coscienziosa”.

Continuiamo ad assistere ad una vera e propria farsa in più atti! E’ questa la sensazione che nasce dall’osservare, settimana dopo settimana, le notizie che giungono dalla governance di Arpacal.

Quello che sta succedendo in merito alla pubblicazione e al successivo annullamento (per “sopravvenuta rivalutazione dell’interesse pubblico e delle esigenze organizzative dell’agenzia…”) dei bandi di concorso per l’assunzione di nuovo personale, tra cui una serie di ruoli dirigenziali a tempo pieno e indeterminato, è un balletto indecoroso, che mina nel profondo l’immagine di un’Agenzia che in una regione come la Calabria dovrebbe avere un ruolo assolutamente centrale e trasparente.

Una brutta figura, a mio avviso, che purtroppo rischia di coinvolgere anche i tanti dipendenti Arpacal, che lavorano quotidianamente in maniera professionale e coscienziosa, senza mai essere valorizzati.

Già in precedenza, la pubblicazione dei bandi di concorso aveva suscitato numerose polemiche, secondo quanto riportato dai giornali, con ricorsi e la minaccia di esposti in Procura, per “difetto di motivazione, eccesso di potere, violazione del principio di economicità dell’azione amministrativa, illogicità e ingiustizia manifesta”.

I malumori provenivano sia dai corridoi interni ad Arpacal dove pareva chiaro che non ci fosse la necessità di indire nuovi concorsi, essendo presenti in Agenzia professionalità capaci di rivestire quei ruoli, sia dai numerosi idonei nei concorsi banditi da altre PA alle cui graduatorie si dovrebbe attingere prima di indire nuovi concorsi. Il dietrofont di queste ore, con l’annullamento rappresenta, dunque, la “classica toppa che è peggio del buco”.

In passato, attraverso una serie di interrogazioni, avevo già messo in luce alcune scelte a dir poco discutibili da parte della governance di Arpacal, in relazione alla mancata capacità di condurre in porto dei progetti fondamentali come il monitoraggio delle acque calabresi e la restituzione di oltre 2 milioni di euro di fondi europei.

E anche in quel caso, una selezione di personale, che doveva garantire la riuscita del progetto, venne annullata dopo 10 mesi, a seguito di diffide provenienti sia dall’interno che dall’esterno, evidenziando una confusone generale nella definizione degli obiettivi e nella gestione delle risorse, nonché un’evidente mancanza di trasparenza nell’amministrazione della cosa pubblica.

Alla luce di quanto sta avvenendo in queste ore, ritengo sia giunta l’ora di fare chiarezza, anche attraverso scelte nette e definitive da parte del Presidente Occhiuto, per ridare vigore e credibilità all’intera azione dell’Agenzia e del suo personale.

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