Riceviamo e pubblichiamo

Si terrà oggi, alle ore 11, nella Sala Verde della Cittadella a Catanzaro, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “SOL and the City”.

Evento dedicato alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva e delle eccellenze agroalimentari del territorio.

All’incontro con i media interverranno l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, Gianni Bruno, exhibition manager area Wine & Food di Veronafiere, la direttrice generale Arsac, Fulvia Caligiuri, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.

Nel corso della conferenza stampa sarò illustrato il programma, del SOL and the City.

Iniziativa che punta a rafforzare il legame tra produzione olivicola di qualità, cultura del cibo e promozione territoriale, con il coinvolgimento di istituzioni, operatori del settore e cittadini.

La manifestazione SOL and the City si svolgerà domani e dopodomani nell’area fieristica di Catanzaro Lido, con un calendario di appuntamenti dedicati a degustazioni, incontri tematici, momenti di approfondimento e attività di promozione delle eccellenze calabresi.

Patto tra parco marino e montano

Siglato il primo accordo formale mai sottoscritto in Italia tra un Parco marino regionale e un Parco nazionale montano: un’intesa che segna un passaggio storico nella governance delle aree protette e che proietta l’azione dell’Ente per i Parchi marini regionali oltre la linea di costa, dentro una narrazione integrata mare–terra.

Sono il direttore generale dell’Ente Parchi marini regionali della Calabria, Raffaele Greco, ed il commissario straordinario del Parco nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, a fissare il senso profondo dell’intesa formalizzata tra i due Enti, approvata con deliberazione del Consiglio direttivo dell’Ente Parco e validata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nell’ambito delle attività di vigilanza previste dalla legge quadro sulle aree protette. Un passaggio che sancisce il primo accordo formale tra un parco marino e un parco montano, aprendo una stagione nuova di cooperazione istituzionale e progettazione integrata.

Alla sottoscrizione dell’intesa, oltre al direttore Greco e al commissario Lirangi era presente anche Antonio Ciminelli, responsabile del Parco marino della Secca di Amendolara.

È la prima volta in Calabria – hanno sottolineato Greco e Lirangi – che un Parco marino e un Parco montano definiscono una strategia comune di fruizione, promozione e racconto del territorio. Questo protocollo non è un atto formale, ma il risultato di un percorso culturale e amministrativo che ribalta il paradigma delle aree protette: non più sistemi isolati, ma infrastrutture territoriali capaci di dialogare, integrarsi e generare valore sociale, economico e identitario”.

Il cuore dell’accordo è un itinerario esperienziale continuo, nato per valorizzare la Via degli Stazzi, un antico tracciato della transumanza che unisce Jonio e Pollino, costa e dorsale appenninica, biodiversità marina e paesaggi interni. Un percorso che, in salita, parte da Amendolara, attraversa Castroregio, Alessandria del Carretto, Terranova del Pollino e si conclude a Santa Severina; e che, in direzione opposta, collega Santa Severina a San Lorenzo Bellizzi, Plataci, Albidona, tornando infine ad Amendolara.

“Non si tratta di una semplice connessione geografica – hanno aggiunto il direttore generale ed il commissario – ma di un cambio di modello. Stiamo lavorando per superare l’idea del turismo frammentato e stagionale, costruendo un’offerta esperienziale continua, lenta, consapevole, capace di mettere insieme mare, montagna, borghi, cammini, sentieri, comunità.

È la stessa filosofia che ha guidato l’azione dell’EPMR negli ultimi anni: soprattutto dal superamento nei primi mesi dell’anno in corso mesi della fase commissariale al rafforzamento della governance, dalla progettazione europea alla capacità di intercettare risorse extra-bilancio, fino alla costruzione di strumenti concreti di fruizione sostenibile. Un bilancio che oggi diventa patrimonio condiviso e visione aperta verso il 2026. Entro gennaio sarà istituito il comitato scientifico e si terrà la presentazione ufficiale degli eventi e della missione nella sede del Parco marino della Secca di Amendolara”.

Per tracciare un bilancio istituzionale delle attività svolte dal 2023 al 2025 ed illustrare i progetti e le prospettive del 2026 è stato fissato un evento pubblico, in programma per venerdì 19 dicembre, alle ore 10.30, nella sede dell’Epmr all’Ex Tonnara di Bivona.

In questa occasione sarà presentato l’edizione 2026 del tradizionale Calendario dell’Ente che, interpretando con coerenza la ribadita missione dei Parchi marini con la nuova governance di Raffaele Greco cambia pelle e si appresta a diventare, oltre la sua funzione naturale, un vero e proprio strumento ed un modello replicabile di marketing territoriale integrato.

Piano Autismo

Autismo, un piano regionale equo, sostenibile e realmente rispondente ai veri e reali bisogni delle persone; non calato dall’alto, ma costruito attraverso l’ascolto ed il confronto con le famiglie, le associazioni, gli operatori che operano sui territori e che rappresentano un patrimonio di conoscenza preziosa e insostituibile della realtà quotidiana.

Un vero e proprio cambio di paradigma rispetto al passato, attraverso la vera novità che sarà l’integrazione dell’assistenza socio-sanitaria. Già dai primi di gennaio 2026 partirà il coordinamento per arrivare a questo Piano che rappresenterà una svolta per la presa in carico globale della persona con il coinvolgimento di tutti gli attori, dalla scuola al territorio in termini di inclusione.

È quanto spiegato nell’incontro ospitato ieri sera (martedì 16) nella Sala Blu Turchese della Cittadella Regionale sul Fondo unico per l’inclusione 2025, con specifico riferimento ai progetti dedicati ai disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico.

L’iniziativa di confronto, che ha fatto registrare numerosi interventi, definiti dall’assessore contributi preziosi ed importanti sulla necessità di colmare l’assenza di dati e di una mappatura reale, a fronte di tutti gli strumenti da mettere in campo, si è tenuto alla presenza tra gli altri, dei dirigenti dell’UOA e del Settore 1 (Immigrazione, nuove marginalità e inclusione sociale, centro antidiscriminazione, contrasto alla povertà, famiglia e terzo settore, volontariato e servizio civile), Saveria Cristiano e Cosimo Cuomo e del subcommissario alla Sanità della Regione, Ernesto Esposito che complimentandosi per l’assunzione di responsabilità e l’impegno messo in campo dalla Regione ha definito il progetto come ambizioso, anzi uno dei più importanti, sia dal punto di vista sanitario che socio-sanitario.

“Oggi dobbiamo avere il coraggio di riconoscere che nella nostra Regione mancano alcuni elementi essenziali di una vera programmazione. Manca un’analisi strutturata del fabbisogno territoriale; persistono forti disuguaglianze tra aree della Calabria; manca una raccolta sistematica dei dati sui servizi, sulle persone e sui bisogni reali. Le liste d’attesa sono troppo lunghe, il carico assistenziale grava in modo eccessivo sulle famiglie e risultano particolarmente carenti i servizi nella delicata fase di transizione dall’adolescenza all’età adulta”.

“A tutto questo si aggiunge una frammentazione delle risorse, che è incompatibile con qualsiasi visione e logica di seria programmazione e anzi tutto di risposte concrete alle reali necessità delle famiglie: interventi, finanziamenti e progettualità spesso non dialogano tra loro e non sono inseriti in una visione organica. È evidente che senza una programmazione unitaria rischiamo di disperdere risorse e soprattutto di non garantire risposte efficaci.

Manca inoltre un sistema strutturato di monitoraggio: non possiamo migliorare ciò che non misuriamo. Un Piano regionale per l’autismo deve prevedere obiettivi chiari, indicatori di risultato e un monitoraggio continuo nel tempo.

Per tutte queste ragioni ritengo che l’integrazione socio-sanitaria rappresenti e dovrà essere la differenza rispetto a ieri ed il pilastro fondamentale della nuova programmazione sull’autismo sulla quale la Regione Calabria potrà e saprà distinguersi, con il contributo sinergico di tutti gli attori istituzionali e del Terzo Settore che resta in vetta alle attenzioni dell’azione del governo regionale”.

“Perché l’autismo non è solo una questione sanitaria né solo sociale: riguarda il progetto di vita della persona lungo tutto l’arco della vita. Attraverso l’integrazione socio-sanitaria possiamo prevedere: una presa in carico globale e continua; il coordinamento tra servizi sanitari, servizi sociali, scuola e territorio; il rafforzamento dei percorsi di transizione; il sostegno concreto alle famiglie; l’utilizzo di strumenti come il progetto individuale e il budget di salute”.

In questa prospettiva è indispensabile istituire e rendere operativo un Tavolo regionale permanente sull’autismo, che coinvolga Regione, ASP, Comuni, associazioni, Terzo Settore e mondo della scuola, con funzioni di indirizzo, monitoraggio e valutazione.

È altrettanto necessario attivare un Registro regionale dell’autismo, nel rispetto della normativa sulla privacy, per conoscere i dati reali, programmare in modo appropriato e ridurre le disuguaglianze territoriali. Dobbiamo costruire una vera rete territoriale che coinvolga pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, istituzioni scolastiche, enti del Terzo Settore, centri diagnostici e servizi specialistici, affinché nessuna persona e nessuna famiglia restino sole.

Rispetto, infine, a quello che è stato definito, in tutti gli interventi, come il grave vuoto normativo nazionale sui disturbi dello spettro autistico soprattutto dei maggiorenni (l’epidemiologia dell’autismo in età adulta non è stata sufficientemente indagata e spesso si basa su stime che riflettono i dati di letteratura provenienti dagli studi sull’infanzia), la presidente della commissione nazionale per le politiche sociali ha annunciato di voler portare in questa sede l’esigenza di colmare questo gap, dalle pesantissime conseguenze sulle famiglie e fonte di disagi ed iniquità sociali.

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