Riceviamo e pubblichiamo
Si è insediato questa mattina il nuovo commissario del Parco naturale regionale delle Serre, Francesco Costantino.
L’insediamento si è svolto in un clima di grande partecipazione istituzionale e territoriale, con la presenza di numerosi sindaci dell’area del Parco, a testimonianza dell’importanza strategica dell’Ente per lo sviluppo sostenibile del territorio.
Tra i temi centrali affrontati, l’illustrazione dei finanziamenti già attivati dal dipartimento Ambiente e delle progettualità in corso, che contribuiranno a rafforzare il ruolo dell’Ente parco e a valorizzarne le attività.
Fondamentale, in questo percorso, la collaborazione con i Comuni dell’area, riconosciuta come elemento chiave per lo sviluppo condiviso.
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto di riqualificazione dell’ex Kursaal, immobile di proprietà regionale recentemente affidato alla competenza del Parco. Grazie alle risorse già disponibili, l’edificio sarà recuperato e trasformato in una sede culturale e strategica per l’intero territorio, simbolo di rinascita e valorizzazione.
Costantino ha evidenziato le numerose aspettative legate al suo mandato, assicurando massimo impegno nel rilancio del Parco attraverso interventi concreti, opere pubbliche e iniziative strategiche, tra cui proprio il recupero dell’ex Kursaal, per il quale si punta al rispetto delle tempistiche previste.
Interrogazione su ospedali comunità
La realizzazione della Case di comunità e ospedali di Comunità sta per diventare l’ennesimo flop in tema di Sanità Pubblica per la Regione e il commissario Roberto Occhiuto.
Al riguardo, gli ultimi dati Agenas sull’attuazione della Missione Salute del PNRR riportati dalla Fondazione Gimbe non forniscono grandi speranze.
Al 31 dicembre 2025, per le Case di Comunità, delle 63 previste, solo 2 (3,2%) offrono almeno un servizio attivo, contro una media nazionale del 45,5%. Riguardo gli Ospedali di Comunità, invece, sui 20 previsti solo uno (5%) ha un servizio dichiarato attivo, contro una media del 27%.
A tre mesi dalla scadenza, il raggiungimento dei target prefissati dal PNRR appare pressochè impossibile, e, inoltre, ad oggi non è previsto alcuno slittamento temporale, con tutti i rischi sulla rendicontazione ed eventuali restituzioni che ne deriverebbero.
Ma c’è di più! Se un cittadino calabrese volesse conoscere in maniera inequivocabile lo stato dell’arte dei vari cantieri, attingendo ad una fonte istituzionale, rimarrebbe profondamente deluso.
Perché il sito ufficiale della Regione Calabria dedicato al PNRR riporta lo stato di esecuzione dei lavori aggiornato al 15 luglio 2025 (quindi nove mesi fa!), senza indicazioni successive.
Per questo motivo, al fine di fare chiarezza sullo stato delle cose, ho presentato un’interrogazione al presidente Occhiuto per conoscere quali sono gli aggiornamenti reali sullo stato di esecuzione dei lavori delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità successivi al 15 luglio 2025 e perché il sito ufficiale regionale non è stato aggiornato da quella data, quali sono le cause specifiche del ritardo nell’attivazione delle strutture previste in Calabria, quali misure concrete intende adottare la Giunta per renderle operative entro giugno 2026.
E’ inutile sottolineare come la mancata attuazione delle case e degli ospedali di Comunità entro la data prevista non farà che appesantire ulteriormente il già grave ritardo nella sanità territoriale calabrese, con ricadute negative sull’accesso alle cure, sull’efficienza del sistema e sul bilancio regionale.
Il Pnrr rischia, dunque, di certificare l’ennesima occasione mancata per la Calabria, con la conseguente perdita di finanziamenti già potenzialmente stanziati, soprattutto in quegli ambiti, come la sanità, dove maggiormente si sente il bisogno di investimenti e innovazione.