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Riceviamo e pubblichiamo

Si terrà oggi, alle ore 11.30, a Catanzaro, nella Sala Verde della Cittadella Regionale, la presentazione del PADEL Plus, il nuovo Piano regionale delle politiche attive del lavoro.

La conferenza stampa farà seguito all’incontro formativo-informativo, previsto a partire dalle ore 9.30, rivolto ai Centri per l’Impiego, Consulenti del Lavoro, Commercialisti, associazioni datoriali, organizzazioni sindacali e imprese.

Durante il quale saranno illustrati nel dettaglio i contenuti e le misure del Piano.

All’appuntamento con i giornalisti delle ore 11.30 saranno presenti l’Assessore regionale al Lavoro, Sviluppo Economico e Turismo, Giovanni Calabrese, e il Direttore Generale del Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive, Fortunato Varone.

Alla conferenza stampa prenderanno parte anche: il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa; il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara; il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Falbo; la direttrice regionale INAIL Calabria, Teresa Citraro; la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, Loredana Giannicola.

PADEL Plus si inserisce nel quadro del Piano per l’Occupazione 2023–2027 e del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021–2027 e rappresenta uno strumento strategico per il rafforzamento delle politiche attive del lavoro, la promozione dell’occupazione di qualità e il sostegno allo sviluppo del sistema produttivo regionale.

La presentazione

Nella sala verde della Cittadella regionale è stato presentato PADEL Plus, il nuovo Piano regionale delle politiche attive del lavoro.

PADEL Plus si inserisce nel quadro del Piano per l’Occupazione 2023–2027 e del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021–2027 e rappresenta uno strumento strategico per il rafforzamento delle politiche attive del lavoro, la promozione dell’occupazione di qualità e il sostegno allo sviluppo del sistema produttivo regionale.

“Insieme all’assessore Calabrese – ha affermato il presidente Roberto Occhiuto – abbiamo raggiunto un risultato importante: non aumentare il precariato ereditato dal passato e iniziare finalmente a ridurlo, attraverso la stabilizzazione del maggior numero possibile di lavoratori.

Un traguardo reso possibile anche grazie al contributo determinante dei sindacati. Ora la sfida è rendere davvero efficaci le politiche attive del lavoro, che devono servire a creare occupazione vera, formando profili professionali utili e richiesti dalle imprese.

Serve coraggio per superare vecchi steccati ideologici e rendere la Calabria finalmente attrattiva per gli investimenti. Non partiamo da zero: abbiamo competenze e giovani straordinari, pronti a costruire un futuro migliore per questa terra”.

L’assessore regionale al Lavoro, Sviluppo Economico e Turismo, Giovanni Calabrese, e il Direttore Generale del Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive, Fortunato Varone hanno esposto il Piano, grazie anche al supporto di dirigenti e funzionari del dipartimento Lavoro, soffermandosi sugli obiettivi raggiunti e sui progetti futuri.

“Oggi presentiamo il rendiconto del Piano regionale per le politiche attive del lavoro avviato lo scorso anno: i risultati del primo anno di attività, gli obiettivi raggiunti, il numero di persone occupate e le risorse già utilizzate rispetto ai 224 milioni di euro complessivamente previsti dal Piano. I risultati sono importanti: migliaia di occupati, una risposta molto positiva da parte del territorio, numerosi avvisi pubblicati che hanno registrato un’ottima adesione e ulteriori misure già programmate per il 2026. Tutto questo è il frutto di una strategia chiara e ben definita voluta dalla Regione Calabria – ha rimarcato l’assessore al Lavoro – fortemente sostenuta dal presidente Roberto Occhiuto e costruita attraverso un confronto costante con le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria.

Un Piano realizzato grazie alle risorse europee che oggi ci consente di parlare concretamente di una svolta rispetto al passato. A differenza di precedenti esperienze oggi c’è una visione strutturata: gli avvisi resteranno aperti fino all’esaurimento delle risorse e saranno rifinanziati in base alle esigenze delle imprese, per garantire continuità, efficacia e reali opportunità occupazionali. C’è grande soddisfazione per questo piano che finalmente porta a risultati importanti, anche in Calabria cresce l’occupazione: oggi c’è un motivo in più per rimanere qui, e questo penso sia un risultato positivo per tutti”.

Il Piano è rivolto a giovani, donne, neet, disoccupati di lunga durata, soggetti svantaggiati e soggetti con disabilità. PADEL Plus prevede quattro aree di intervento: incentivi all’occupazione, all’autoimprenditorialità, alla formazione e servizi per il lavoro.

“Gli obiettivi del Piano sono chiari – ha evidenziato il dirigente generale Varone – e costantemente monitorati nel breve, medio e lungo periodo: creare occupazione di qualità e rispondere in modo efficace ai fabbisogni del mercato del lavoro.
In questo quadro si inseriscono alcuni avvisi strategici ad alta capacità finanziaria, come ad esempio gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato con sgravi fino al 50 per cento del costo contributivo per le imprese, e la misura dedicata al sostegno per la creazione di nuove imprese e l’imprenditoria giovanile. Padel è uno strumento flessibile e dinamico, pensato per essere aggiornato continuamente in base all’evoluzione del contesto economico e alle esigenze che emergono dal territorio”.

La conferenza stampa ha fatto seguito all’incontro formativo-informativo, previsto a partire dalle ore 9.30, rivolto ai Centri per l’Impiego, Consulenti del lavoro, Commercialisti, associazioni datoriali, organizzazioni sindacali e imprese, durante il quale sono stati illustrati nel dettaglio i contenuti e le misure del Piano.

Presenti all’incontro: il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa; il presidente e il direttore Unindustria, rispettivamente Aldo Ferrara e Dario Lamanna; il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo; il direttore Usr Calabria, Loredana Giannicola e la sua delegata, Franca Falduto; il presidente provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Catanzaro, Giuseppe Gaetano; Luigi Veraldi segretario CGIL Calabria; Giuseppe Lavia, segretario generale CISL Calabria; segretario generale UIL Calabria, Maria Elena Senese.

Violenza genere

Sarà siglato oggi, alle ore 10, nella Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro (Via Vinicio Cortese 25) un Protocollo d’Intesa per il rafforzamento delle azioni di contrasto alla violenza di genere e nelle relazioni intime.

Alla firma prenderanno parte Antonio Battistini per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, Salvatore Curcio per la Procura della Repubblica di Catanzaro, Fiorella Todisco per la Procura della Repubblica di Lamezia T. (Cz) e Rita Tartaglia per la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.

Il Protocollo istituisce una collaborazione interistituzionale strutturata finalizzata alla presa in carico integrata delle vittime, al coordinamento tra ambito sanitario e giudiziario, alla prevenzione del fenomeno e al contrasto delle recidive, attraverso percorsi condivisi e strumenti operativi comuni.

Firma patto

Un percorso di tutela reale, tempestivo e umano, una sinergia istituzionale unica a sostegno delle vittime di violenza di genere e nelle relazioni intime e orientata alla sensibilizzazione della cittadinanza.

È stato siglato questa mattina, presso la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, un Protocollo d’Intesa strategico che vede l’Azienda Sanitaria fare fronte comune con la Procura della Repubblica di Catanzaro, la Procura della Repubblica di Lamezia T. (Cz) e la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.

L’accordo, che coinvolge anche l’Azienda Ospedaliero Universitaria “R. Dulbecco”, nasce dalla necessità di superare la frammentazione degli interventi, ed istituisce un sistema integrato interistituzionale che si avvarrà di figure professionali come psicologi, psichiatri, educatori ed assistenti sociali, finalizzato alla presa in carico delle vittime dirette e indirette della violenza di genere, senza trascurare il recupero degli autori di violenza per prevenire la recidiva e la prevenzione, attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza.

La violenza nelle relazioni intime non è un’emergenza sporadica, ma un fenomeno radicato in dinamiche di potere e stereotipi di genere.

“La violenza di genere è un fenomeno strutturale che non può essere affrontato in modo isolato”, spiegano i rappresentanti delle Istituzioni firmatarie. “Con questo accordo si crea una sinergia strutturale che si sostanzia in un Tavolo Tecnico congiunto che dovrà monitorare l’andamento dei fenomeni e predisporre linee di intervento, protocolli operativi ed altre iniziative per garantire alle vittime tutele sanitarie e giudiziarie, creando una linea diretta che garantisce tempi rapidi nelle indagini e presa in carico sociosanitaria immediata”.

La firma del Protocollo trasforma la Convenzione di Istanbul in azioni quotidiane sul territorio provinciale, e vuole essere un primo passo per superare le criticità che rendono difficile la fuga dalla violenza: spesso le vittime non denunciano per vergogna o timore, e temono le recidive, nelle more delle azioni giudiziarie.

Il Protocollo stabilisce percorsi certi che incoraggiano l’emersione del fenomeno, garantendo protezione immediata: troppo spesso chi subisce violenza deve ripetere il proprio trauma in più sedi (ospedale, sedi di Autorità di pubblica sicurezza, tribunale), e l’accordo prevede spazi di ascolto protetti e una comunicazione fluida tra operatori sanitari e magistrati per evitare ulteriori sofferenze inutili alla vittima, oltre a misure di tutela e assistenza psicologica per i più piccoli.

Non ci si limita alla repressione: l’intesa punta anche alla rieducazione dell’autore del reato attraverso l’invio ai Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV), con l’obiettivo di interrompere la spirale delle recidive. Quindi, linee dirette di comunicazione, con una corsia preferenziale tra i Consultori Familiari, il Pronto Soccorso (con il potenziamento del percorso “Rosa Bianca” a Lamezia) e gli uffici delle Procure.

Prevista anche una formazione multidisciplinare: gli operatori sanitari e i magistrati lavoreranno con linguaggi e metodi condivisi per una valutazione corretta del rischio di letalità.

Sono previste delle sale audizioni dedicate per le vittime vulnerabili, dotate di sistemi di audio-videoregistrazione e specchi unidirezionali per le audizioni protette.

Il Tavolo Tecnico Permanente permetterà il confronto tra i referenti istituzionali dell’Azienda Sanitaria Provinciale e delle Autorità Giudiziarie coinvolte, con il compito di monitorare l’efficacia degli interventi, analizzare i dati sul territorio provinciale.

E aggiornare costantemente le procedure operative per rispondere ai nuovi bisogni emergenti, incluse le forme di cyberviolenza e le discriminazioni multiple.

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