Riceviamo e pubblichiamo

Lunedì, alle ore 10.30, nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro, si terrà una conferenza stampa nel corso della quale sarà illustrata la nuova edizione del progetto “Mirai”, promosso dal dipartimento regionale Lavoro, Imprese e Aree produttive.

Mirai, già avviato nei mesi scorsi e attualmente in corso nelle scuole calabresi, coinvolge direttamente studenti, docenti e dirigenti scolastici in un percorso di orientamento e confronto con istituzioni e realtà del territorio. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di avvicinare gli studenti delle classi IV e V delle scuole secondarie di secondo grado ai temi delle politiche attive del lavoro, dell’orientamento, dell’autoimprenditorialità e dello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide del mondo del lavoro.

Parteciperanno all’incontro anche gli studenti, insieme ai loro dirigenti scolastici e docenti, che racconteranno le esperienze vissute nelle ultime settimane con il progetto Mirai.

Saranno, inoltre, presenti i responsabili dei Centri per l’Impiego e del Collocamento mirato.

Nel corso della conferenza stampa verrà anche siglato il protocollo d’intesa per il progetto “Mirai on the Road”, sviluppato con Inail, finalizzato alla sensibilizzazione, formazione e prevenzione sui temi della sicurezza stradale, della sicurezza nei luoghi di lavoro e della sicurezza negli ambienti scolastici.

Il protocollo d’intesa sarà sottoscritto da: Regione – dipartimento Lavoro, Imprese e Aree produttive, Prefettura di Catanzaro, Ufficio scolastico regionale, Inail – direzione regionale Calabria, Compartimento Polizia Stradale per la Calabria, Unindustria Calabria e Unioncamere Calabria.

Depurazione vibonese

Depurazione Vibonese: martedì la conferenza stampa sull’impianto di Porto Salvo.

Si terrà dunque un incontro per fare il punto sulla situazione della depurazione nel vibonese e sulle attività in corso a tutela delle aree marino-costiere.

Saranno, tra gli altri, presenti il procuratore della Repubblica, Camillo Falvo, e il prefetto di Vibo, Anna Colosimo,

Nel corso dell’incontro verranno illustrati lo stato dei lavori, le attività programmate e le risorse previste per il rafforzamento del sistema depurativo del territorio.

Si ricorda inoltre che, con decreto del commissario liquidatore del Corap, le funzioni e il personale in materia di depurazione sono stati trasferiti a Sorical, che da lunedì entrerà formalmente nella piena gestione degli impianti.

Al termine dell’incontro, alle ore 12.30, si terrà la conferenza stampa all’ex Tonnara di Bivona (via Roma 27).

Vicenda Konecta-ex Abramo

La vicenda Konecta-ex Abramo meritava più attenzione e più controllo da parte della governance regionale. Le recenti notizie riguardo le problematiche sul futuro occupazionale di circa 700 lavoratori calabresi dimostrano che le preoccupazioni da me sollevate mesi fa erano fondate e oggi esplodono in tutta la loro evidenza.

Lo scorso luglio era stata presentata un’interrogazione sulla gestione del progetto di digitalizzazione delle cartelle cliniche affidato a Konecta tramite Tim, che coinvolge centinaia di lavoratori ex Abramo, senza ricevere alcuna risposta dalla Giunta regionale.

Proprio in quella interrogazione era chiaramente richiesto quali fossero le garanzie offerte ai lavoratori coinvolti e quali le attività svolte nei mesi di attività precedenti.

Oggi gli stessi lavoratori si ritrovano nuovamente a rischio, tra richieste di ammortizzatori sociali e prospettive occupazionali incerte, nonostante fossero stati presentati come un “modello” di ricollocazione perfettamente riuscita, da “esportare” in altre regioni d’Italia.

Il presidente Occhiuto ha recentemente sostenuto che per evitare la situazione attuale “sarebbe servita una maggiore capacità commerciale da parte di chi ha gestito l’attività negli ultimi mesi”.

Ma quando si investono 20 milioni di euro di fondi pubblici, la Regione non dovrebbe monitorare l’andamento del lavoro e la sua continuità nel tempo?

Stiamo parlando di centinaia e centinaia di posti di lavoro in Calabria, in un settore già in difficoltà all’interno di territori fragili dal punto di vista economico.

L’interrogazione ad hoc oltre a verificare lo stato dell’arte del progetto, voleva essere un campanello d’allarme su qualcosa che non stava andando per il verso giusto, uno stimolo per metterlo “in sicurezza”, andando incontro altresì alle esigenze lavorative di centinaia di persone.

Questi lavoratori devono essere inseriti in un percorso efficiente, che possa “vivere” anche in futuro, al di là dei governi regionali che si succederanno nei prossimi anni.

Oggi più che mai, la Regione ha il dovere di dire quali commesse ci sono, per quanto tempo, e quali garanzie concrete intende offrire alle lavoratrici e ai lavoratori.

E al riguardo presenterò già lunedì un’ulteriore interrogazione per fare chiarezza una volta per tutte.

Ci si augura che, nel frattempo, gli incontri annunciati a Roma per la prossima settimana portino, finalmente, le risposte tanto attese da queste famiglie.

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