Riceviamo e pubbl8chiamo
È stata pubblicata la graduatoria in autovalutazione delle domande di sostegno relative all’Avviso “Investimenti Produttivi Agricoli per la Competitività delle Aziende Agricole del Comparto Olivicolo – Intervento SRD01”.
L’Intervento SRD01 è previsto dal Complemento di Programmazione per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC 2023–2027 (CSR Calabria 2023–2027) e mira a rafforzare la competitività delle aziende agricole operanti nel comparto olivicolo.
Complessivamente sono pervenute n. 940 domande. Le istanze ammesse alla verifica amministrativa saranno sottoposte alle valutazioni previste dalla normativa vigente e dall’Avviso pubblico da parte della Commissione appositamente nominata, secondo quanto stabilito dal capitolo 19, punto B, del medesimo Avviso.
«Con la pubblicazione della graduatoria in autovalutazione dell’Intervento SRD01 la Regione compie un passo concreto nell’attuazione delle politiche agricole del nuovo ciclo della PAC 2023–2027.
Parliamo di un intervento strategico che mette a disposizione 50 milioni di euro per sostenere il rilancio e la competitività del comparto olivicolo, una delle colonne portanti dell’agricoltura calabrese e dell’identità produttiva del nostro territorio. L’ampia partecipazione registrata, con 940 domande presentate, dimostra la volontà delle imprese agricole di investire, innovare e crescere. La Regione è al fianco di queste aziende, accompagnandole in un percorso di ammodernamento strutturale e di rafforzamento competitivo, nel rispetto delle regole e della trasparenza amministrativa”.
La graduatoria, disponibile al seguente link, comprende tutte le domande di sostegno pervenute, ordinate in maniera decrescente sulla base dei punteggi attribuiti in autovalutazione dai richiedenti, con indicazione delle domande ammesse alla successiva fase di verifica amministrativa, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
Problemi Sanità
«Quando sono i cittadini a mobilitarsi, quando associazioni, comitati e realtà civiche scendono in campo per difendere il diritto alla salute, la politica ha il dovere di ascoltare e farsi carico di quella domanda».
Condivisione e sostegno all’iniziativa che prende il via oggi a Lamezia T. (Cz), promossa da cittadini e associazioni per chiedere una sanità pubblica più forte, accessibile e vicina ai bisogni reali delle persone.
Solo guardando alle ultime settimane, dopo Polistena, anche Lamezia sceglie di far sentire la propria voce per una sanità pubblica forte, efficace e capace di tutelare concretamente il diritto alla salute nel territorio.
Si segnalano allora carenze strutturali del sistema sanitario calabrese, mancanza di servizi adeguati, le difficoltà che troppi cittadini incontrano nell’accesso alle cure. Liste d’attesa interminabili, strutture in affanno, territori scoperti: sono problemi reali che incidono sulla vita quotidiana delle persone e che non possono essere minimizzati».
L’iniziativa di Lamezia, che si inserisce in un percorso di mobilitazione civica già avviato in altre realtà, punta anche sulla raccolta di firme come strumento di partecipazione democratica. «La raccolta firme è il modo con cui i cittadini chiedono di essere ascoltati e di riportare al centro dell’agenda politica il diritto alla salute, che non può dipendere dal reddito, dal luogo in cui si vive o dalla possibilità di rivolgersi al privato».
I cittadini chiedono trasparenza sui fondi destinati alla sanità lametina e sul loro utilizzo; un piano operativo pubblico e calendarizzato per il potenziamento dell’ospedale e dei servizi territoriali; priorità chiare e un sistema di monitoraggio pubblico degli interventi; un intervento urgente sulle liste d’attesa, oggi inaccettabili e spesso causa di mobilità sanitaria forzata; l’adeguamento e la piena valorizzazione del Consultorio Familiare; la piena attuazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); il rafforzamento immediato degli organici, in particolare nei servizi di emergenza–urgenza; un ruolo attivo del Comune di Lamezia, anche attraverso la convocazione di un consiglio comunale aperto sulla sanità
I cittadini chiedono una sanità pubblica forte, capace di garantire cure di qualità, prevenzione e servizi efficienti.
Chiedono che la Regione investa con decisione sul rafforzamento del sistema pubblico e sulla tutela dei territori, a partire da quelli più fragili».
Da qui l’impegno a proseguire la battaglia istituzionale. «Continuerò a portare queste istanze tra i banchi del Consiglio regionale dando voce a chi oggi si mobilita pacificamente e con determinazione. La sanità non è un tema di parte: è una questione che riguarda la dignità delle persone e il futuro della Calabria».