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Riceviamo e pubblichiamo

Regione Calabria e Unindustria Calabria avviano una rinnovata fase di confronto per rafforzare e migliorare le politiche a sostegno delle imprese e delle relative condizioni di contesto, riprendendo il proficuo confronto che tanti risultati positivi ha determinato sul versante degli investimenti e della crescita.

Questo l’esito dell’incontro emerso al termine della riunione che si è svolta oggi alla Cittadella regionale tra il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, l’assessore allo Sviluppo economico e alle Politiche attive del lavoro, Giovanni Calabrese, il dg del dipartimento Lavoro, Fortunato Varone, il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, e il direttore generale, Dario Lamanna, con anche la partecipazione del commissario straordinario di Arsai, Sergio Riitano.

Sul tavolo del confronto, innanzitutto, il bilancio relativo alle misure attivate dalla Regione a sostegno delle imprese calabresi nell’ultimo triennio.

Sotto questo profilo, l’analisi ha consentito di valutare l’efficacia di molti degli strumenti attuati finalizzati alla crescita degli investimenti, dell’innovazione e dell’occupazione.

I risultati positivi prodotti da queste misure – il cui riscontro concreto è nei dati incoraggianti sul Pil calabrese resi noti da Bankitalia nei mesi scorsi – hanno fatto sì che nel corso della riunione si registrasse la volontà reciproca di riproporre una concertazione sempre più serrata e funzionale ad intercettare le istanze ed i bisogni provenienti dal sistema economico in un contesto in continua evoluzione.

Si apre quindi una fase due nel dialogo tra Regione e Unindustria Calabria, finalizzata a consolidare i risultati raggiunti e proiettarsi in uno scenario che supporti la competitività del sistema delle imprese e faciliti la crescita sui mercati.

Particolare attenzione è stata rivolta ad un piano programmatico di internazionalizzazione e di export, alle misure per l’urgente riqualificazione delle aree produttive, sia relativamente alla sicurezza, sia in quanto ad accessibilità e capacità attrattiva del contesto.

Tema strategico oggetto di confronto è stato, altresì, il capitale umano e la valorizzazione delle competenze. 

Infine, impegno reciproco è stato auspicato sull’incentivazione della Zes Unica del Mezzogiorno, sulle misure in tema di finanza sostenibile per la crescita e sulla velocizzazione delle procedure burocratiche.

Per l’assessore Calabrese “l’incontro con il presidente di Unindustria, Aldo Ferrara, è stato un momento di confronto concreto e costruttivo”.

“Abbiamo fatto il punto sulla situazione – ha spiegato – in merito alle molteplici misure di sostegno avviate e ai nuovi bandi in pubblicazione per le imprese e lo sviluppo economico, condividendo la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo.

Il lavoro resta il pilastro delle nostre politiche: puntiamo su nuove strategie di sviluppo, innovazione e formazione per sostenere la competitività delle imprese e creare occupazione stabile e di qualità. Il dialogo con Unindustria è fondamentale per accompagnare la crescita del territorio e rispondere in modo efficace alle sfide attuali”.

Ance

Un confronto lungo, cordiale, e orientato alle cose da fare.

È questo il clima che ha caratterizzato la riunione svoltasi nei giorni scorsi alla Cittadella regionale tra il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e i vertici di Ance Calabria, rappresentata dal presidente Roberto Rugna e dal direttore generale Luigi Leone.

Al centro dell’incontro non singole emergenze, ma una visione di medio-lungo periodo: il futuro dell’edilizia come leva di sviluppo economico, sociale e ambientale, in sintonia con le grandi direttrici europee. 

Rigenerazione urbana, housing sociale, economia circolare, efficientamento energetico: temi diversi, ma legati da un filo comune, quello di un settore chiamato a trasformarsi e a diventare motore di qualità urbana e coesione sociale.

Sulla rigenerazione urbana la convergenza è stata immediata. Regione e ANCE hanno condiviso la necessità di lavorare su strumenti normativi capaci di rendere attrattivi gli investimenti privati e di sostenere il recupero del patrimonio edilizio esistente, soprattutto nelle aree urbane più fragili. 

Non solo riqualificazione fisica, ma una strategia che incrocia politiche abitative, ambientali ed economiche. ANCE si è concentrata su un tema molto caro all’associazione calabrese: il tema della casa.

La Regione di recente ha scelto di destinare 76 milioni di euro di fondi europei all’housing sociale, una decisione che colloca la Calabria tra le poche amministrazioni in Italia ad aver imboccato con decisione questa strada.

Una scelta che assume un peso ancora maggiore se si considera che l’accesso alla casa a prezzi sostenibili è oggi uno dei pilastri delle politiche dell’Unione europea e sarà centrale anche nella prossima programmazione.

Per ANCE si tratta di una base solida su cui costruire interventi concreti, capaci di rispondere a un bisogno sociale crescente.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’economia circolare, con particolare riferimento al settore delle costruzioni.

Il riutilizzo dei rifiuti, soprattutto quelli derivanti dai cantieri, è stato indicato come una delle sfide più importanti: trasformare ciò che oggi è percepito come un problema in una risorsa. 

Un obiettivo ambizioso, che passa però da una revisione del quadro normativo e regolamentare, a partire dal Piano regionale delle cave, altro tema caldo su cui si concentra l’attenzione e l’operatività dell’Associazione guidata da Rugna, considerato uno snodo essenziale per rendere realmente praticabile questo modello.

Nel corso dell’incontro con il presidente Occhiuto si è parlato anche di efficientamento energetico, sia del patrimonio pubblico sia di quello privato, e di energie rinnovabili.

Un ambito su cui c’è interesse e disponibilità a lavorare insieme, valutando il ruolo che la Regione può svolgere per accompagnare queste operazioni.

E renderle più accessibili e sostenibili, in un momento in cui la transizione energetica è diventata una priorità non più rinviabile.

Tra i temi più operativi, ANCE Calabria ha richiamato l’attenzione sull’aggiornamento del prezzario regionale delle opere pubbliche in vista dell’edizione 2026.

Uno strumento decisivo per garantire equilibrio economico agli interventi e certezza alle imprese, su cui l’associazione ha già prodotto un lavoro articolato di analisi e proposte.

I vertici di ANCE Calabria hanno, infine, trattato anche la questione del Piano di assetto idrogeologico (PAI), sottoponendo al governatore le criticità esistenti.

Il giudizio finale espresso da ANCE Calabria è di forte soddisfazione.

Non solo per i temi affrontati, ma per il metodo del confronto: diretto, concreto, orientato alle soluzioni.

Un passaggio che, secondo l’associazione, “segna un punto di partenza importante per costruire politiche condivise capaci di incidere davvero sul futuro dell’edilizia e dello sviluppo regionale”.

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