Riceviamo e pubblichiamo
Si è svolto questa mattina, presso la Cittadella regionale, l’incontro della Cabina di regia dedicato al progetto per il superamento del campo Rom di Scordovillo, a Lamezia T. (Cz), promosso dalla Regione nell’ambito delle politiche di inclusione sociale e di rigenerazione abitativa.
L’incontro, convocato dal Dipartimento per l’Inclusione Sociale, la Sussidiarietà e il Welfare di Comunità, ha avuto carattere interlocutorio ed è stato finalizzato a fare il punto sullo stato di avanzamento complessivo degli interventi in corso.
Nel corso dell’incontro è stato analizzato lo stato di avanzamento degli interventi finanziati a valere sulle risorse FSE+ e FESR, così come illustrato nella relazione di monitoraggio aggiornata al 29 gennaio 2026, che fotografa il lavoro svolto a partire dall’avvio operativo delle attività e le problematiche emerse sul piano della disponibilità degli alloggi e delle tempistiche di trasferimento delle famiglie.
“Il mio incarico è iniziato a novembre scorso e, sin dall’insediamento, ho ritenuto prioritario riattivare un monitoraggio costante e trasparente su questo progetto.
È necessario tenere insieme l’esigenza di superare definitivamente le condizioni di degrado del campo con il rispetto delle procedure, dei vincoli normativi e degli indicatori previsti dalla programmazione europea”.
La Regione, attraverso i Dipartimenti competenti, continuerà a svolgere un ruolo di coordinamento e di raccordo tra i soggetti istituzionali coinvolti – Comune di Lamezia Terme, Prefettura di Catanzaro, ATERP ed enti del Terzo settore – al fine di individuare soluzioni operative condivise e coerenti con gli obiettivi dell’intervento.
“Non servono annunci, ma serietà, responsabilità e continuità amministrativa. Per questo motivo è già stato concordato un nuovo incontro entro la fine del mese.
Che consentirà di approfondire le criticità emerse oggi e di valutare i prossimi passaggi, alla luce di un quadro più definito sulla disponibilità degli alloggi e sulla riprogrammazione delle azioni”.
La Regione Calabria conferma dunque il proprio impegno a seguire con attenzione e rigore l’evoluzione del progetto, nella consapevolezza che il superamento del campo di Scordovillo rappresenta una sfida delicata che riguarda diritti, inclusione e coesione sociale.
Da P. Campanella solidarietà a ex Lsu/Lpu
Solidarietà ai lavoratori ex LSU/LPU della Calabria, riunitisi nei giorni scorsi in assemblea regionale a Rende per proseguire la loro vertenza per un lavoro dignitoso, il riconoscimento dei diritti previdenziali e condizioni salariali e contrattuali degne di una società civile.
«Da troppo tempo questi lavoratori subiscono retribuzioni da fame, contratti a tempo parziale nella gran parte dei casi e una situazione previdenziale inaccettabile, che li pone tra i più svantaggiati della Pubblica Amministrazione, nonostante anni di servizio svolti con dedizione e professionalità.
Ritengo ingiusto e insostenibile che cittadini impegnati a garantire servizi essenziali nei Comuni calabresi non possano programmare il proprio futuro, anche pensionistico, a causa della mancata contabilizzazione e del mancato versamento dei contributi relativi agli anni antecedenti alla stabilizzazione. La conseguenza è una pensione futura che, per molti, rischia di essere inferiore alla soglia minima di dignità, come già denunciato da categorie e sindacati».
«Come gruppo “Tridico Presidente” condividiamo l’obiettivo della mozione recentemente depositata in Consiglio regionale dai colleghi del Partito Democratico, che facciamo nostra. La mozione chiede il pieno riconoscimento dei diritti previdenziali dei lavoratori ex LSU/LPU e impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso gli organi statali competenti affinché vengano colmati i vuoti contributivi e sia assicurata una pensione dignitosa a questi lavoratori».
«È ora di rimettere al centro dell’agenda politica i diritti, l’equità e la giustizia sociale. I lavoratori ex LSU/LPU non possono più essere ignorati: la Regione Calabria, le istituzioni nazionali e la politica tutta hanno il dovere morale e istituzionale di affrontare con determinazione questa vertenza, facendo sì che il sacrificio e l’impegno di anni di lavoro non si traducano in precarietà economica e inadeguatezza previdenziale.
Sostegno ai lavoratori, alle loro rivendicazioni legittime e alla loro richiesta di rispetto e dignità: nessuno deve restare indietro, soprattutto chi ha servito con dedizione le nostre comunità».