Riceviamo e pubblichiamo

Lancia l’allarme la Confederazione Produttori Agricoli (Copagri), per il blocco delle prove di profilassi da parte dei servizi veterinari per mancanza tubercolina. 

E ha ha scritto all’Asp 5, e ad altre autorità locali e regionali competenti, per intervenire con la massima urgenza e risolvere il problema.

“Si porta alla vostra attenzione  – si precisa nella missiva urgente – una situazione che sta generando notevoli difficoltà tra moltissimi allevatori della provincia di Reggio.

Ci viene continuamente segnalato, che i servizi veterinari provinciali non stanno procedendo alle consuete prove di profilassi per le aziende bovine, relativamente alla Tbc per l’anno 2026, a causa della mancanza di tubercolina per effettuare le necessarie iniezioni ai capi.

Questa problematica – rimarca Copagri – non solo mette a rischio la qualifica sanitaria di “ufficialmente indenne” per Tbc e Brc delle aziende, ma sta anche causando danni economici significativi.

Infatti, l’impossibilità di certificare i capi come indenni impedisce la movimentazione degli animali in uscita, bloccando di fatto l’attività di molte imprese agricole. Si chiede quindi di “valutare, con urgenza, la situazione e di intervenire quanto prima, per risolvere questa inefficienza da parte dei servizi veterinari  provinciali, così da tutelare la salute degli animali e la continuità lavorativa degli allevatori”.

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