Rarticolo tratto dal web
Dal 1. maggio il sistema tariffario e operativo di Poste Italiane subisce una revisione significativa.
Non si tratta di un aumento generalizzato dei prezzi, ma di un riassetto dell’offerta dei servizi, integrando l’adeguamento tariffario già avvenuto nei mesi precedenti.
Il listino prezzi di Poste Italiane
Da maggio sparisce la posta prioritaria dal servizio universale di Poste Italiane e vengono ridefiniti i servizi ordinari, con l’integrazione dei prezzi aggiornati al 2026.
Di seguito le nuove tariffe:
1.30 euro per la posta ordinaria fino a 20 grammi;
1.10 euro per la posta ordinaria pro per i clienti business e la Pubblica Amministrazione;
6 euro per una raccomandata ordinaria;
4.30 euro per la raccomandata pro per i clienti business e la Pubblica Amministrazione
2.81 euro per la raccomandata smart per i grandi speditori;
6.65 euro per la posta assicurata;
10.30 euro per poste delivery standard (pacchi da 0-3 kg).
Resta confermata anche la tariffa agevolata per i pieghi di libri.
Fissata a 1.45 euro per spedizioni fino a 2 kg, a supporto del comparto editoriale.
Cosa cambia con la fine della posta prioritaria nel servizio universale
A partire dal 1° maggio, i prodotti legati alla posta prioritaria – come Posta1, Posta1Pro, Posta1online e la Postapriority Internazionale – escono dal perimetro del Servizio Universale.
Questa variazione comporta cambiamenti pratici per l’utenza: tali invii non possono più essere inseriti nelle cassette postali rosse, ma devono essere obbligatoriamente accettati allo sportello.
Inoltre, queste spedizioni diventano soggette all’Iva e perdono le garanzie tipiche dei servizi tutelati universalmente.
Inoltre, la riforma stabilisce nuovi tempi di consegna per i servizi inclusi nel servizio universale.
Secondo i parametri fissati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), il recapito è previsto entro il quinto giorno lavorativo successivo a quello di spedizione.
La scelta di Poste Italiane va nella direzione di standardizzare tempi e modalità di recapito e differenziare maggiormente l’offerta tra base e servizi a valore aggiunto.
Le spedizioni urgenti richiederanno canali alternativi o servizi fuori dal perimetro universale, mentre per le comunicazioni ordinarie il riferimento resterà un servizio più lento ma stabile nei costi.
In particolare, chi ha urgenza non potrà più fare affidamento sui canali tradizionali (come imbucare la lettera nella cassetta rossa sotto casa).
Ma dovrà rivolgersi a servizi di mercato, come i corrieri espressi o i servizi business di Poste Italiane, che operano con logiche puramente commerciali e tariffe soggette a Iva.
