Francesco Di LietoFrancesco Di Lieto

Riceviamo e pubblichiamo

Da lunedì è previsto l’avvio all’Aeroporto di Lamezia T. (Cz) del sistema automatizzato di controllo degli accessi con lettura delle targhe ed il calcolo dei tempi di permanenza nella viabilità di accesso al terminal e nei percorsi di ingresso/uscita dalle aree di sosta.

In sostanza, dal momento dell’ingresso al momento dell’uscita dall’aeroporto non potranno trascorrere più di 20 minuti, pena l’applicazione delle conseguenze previste dal sistema.

“L’obiettivo di rendere più ordinata e sicura la circolazione davanti al terminal è comprensibile – si legge in una nota del Codacons – ma non può tradursi in un costo automatico per le famiglie quando il problema non dipende da loro”.

Se manca un’alternativa gratuita per chi attende l’arrivo di un passeggero, i ritardi dei voli e dei tempi di sbarco rischiano di diventare una vera e propria “tassa occulta”.

I ritardi – sostiene Francesco Di Lieto – non possono essere utilizzati per far cassa sui viaggiatori e su chi li accompagna.
Preoccupa anche un effetto pratico: se per evitare sanzioni o addebiti l’unica soluzione è uscire e rientrare più volte, molti automobilisti saranno spinti a “girare” continuamente, aumentando traffico, stress e manovre rischiose proprio dove servirebbe calma e sicurezza.

Il rischio è quindi di ottenere l’effetto opposto rispetto a quello dichiarato.

Per questi motivi il Codacons ha inviato una richiesta formale a Enac, Sacal, Comune di Lamezia e Prefettura di Catanzaro, chiedendo prima di tutto regole chiare e pubbliche: quali varchi sono interessati; come si calcola il tempo; cosa accade in caso di code o malfunzionamenti e, soprattutto, quale conseguenza scatta in caso di superamento, con procedure semplici di contestazione e accesso ai dati di transito.

Particolare attenzione deve essere garantita  – prosegue Di Lieto – alle persone con disabilità o a mobilità ridotta, agli anziani, ai minori e a tutte le situazioni di assistenza: qui non si parla di “furbizie”, ma di necessità.

Il Codacons chiede inoltre di istituire un’area di attesa gratuita, sul modello di quanto già avviene in altri aeroporti italiani.

Come Milano Malpensa e Bologna Guglielmo Marconi, dove è prevista la possibilità di attendere gratuitamente fino a 60 minuti.

Un’area del genere non è un regalo: è una misura di buon senso che riduce soste irregolari, manovre pericolose e “ricircolo” di auto davanti al terminal.

Deve essere fuori dai varchi che generano addebiti, con conducente a bordo, ben segnalata e con regole chiare (inclusa la rimozione oltre soglia, così nessuno può trasformarla in un parcheggio).

Fino a quando l’area non sarà realmente operativa e indicata con chiarezza, il Codacons chiede un periodo transitorio: informazione e avvisi, senza addebiti automatici.

E una procedura rapida di annullamento nei casi oggettivi (ritardo volo documentabile, code, guasti del sistema, esigenze di assistenza).

“Una cosa deve essere chiara: la sicurezza si fa con soluzioni intelligenti, non scaricando sui cittadini il costo dei ritardi”, conclude il Codacons.

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