Fonte carabinieri
Un sistema di prestiti con interessi fuori da ogni legalità, capace di trasformare una difficoltà economica in una spirale senza uscita.
È quanto emerso da un’indagine dei Carabinieri nel Catanzarese, dove un imprenditore agricolo si è trovato intrappolato in un meccanismo di usura con tassi fino al 120%.
L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Girifalco con il supporto delle stazioni territoriali e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, ha portato all’esecuzione degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di circa 70 anni, ritenuto responsabile di usura.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, ha ricostruito una vicenda iniziata nel 2019, quando la vittima, un piccolo imprenditore agricolo, avrebbe ricevuto un prestito di denaro.
Da quel momento, il debito si sarebbe progressivamente aggravato a causa di interessi usurari che, secondo quanto accertato, avrebbero raggiunto percentuali pari al 120%.
Le difficoltà nel restituire le somme richieste avrebbero innescato una fase ancora più delicata: minacce e pressioni, fino a veri e propri tentativi di estorsione.
Secondo gli investigatori, altri soggetti – attualmente indagati – avrebbero più volte avvicinato la vittima nel tentativo di convincerla a ritirare la denuncia presentata nel giugno 2025.
Parallelamente all’esecuzione della misura cautelare, i Carabinieri hanno dato corso a un sequestro preventivo disposto dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura.
Il provvedimento riguarda somme ritenute profitto dell’attività illecita.
Nel corso delle perquisizioni è stata rinvenuta una somma in contanti di circa 130mila euro, nascosta in modo rudimentale all’interno di un pollaio.
Parte di questo denaro, circa 98mila euro, è stata sottoposta a sequestro preventivo in vista della confisca, in quanto ritenuta non giustificabile rispetto ai redditi dichiarati.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di contrasto ai reati economici, con particolare attenzione ai fenomeni di usura, che spesso prosperano nelle pieghe delle difficoltà economiche e colpiscono le realtà più fragili del tessuto produttivo.
La vicenda riporta al centro un tema antico quanto attuale: l’usura come strumento di dominio economico e sociale.
Un fenomeno che, nonostante gli strumenti normativi e investigativi sempre più efficaci, continua a trovare terreno fertile nelle situazioni di vulnerabilità.
La risposta delle istituzioni, in questi casi, non è soltanto repressiva, ma anche un invito alla denuncia: primo passo per interrompere una catena che, troppo spesso, resta invisibile.