Riceviamo e pubblichiamo
Musica, testimonianze e impegno istituzionale si sono fusi per raccontare come l’appartenenza nasca dalla scelta e dalla cura
Non è solo una questione di sangue, ma di cuore, responsabilità e coraggio.
È questo il messaggio potente emerso durante la manifestazione “Radici lontane ma sempre vicine”, svoltasi giovedì a Girifalco.
Un evento che ha saputo toccare le corde più intime dei presenti, trasformando il tema dell’adozione da fatto privato a valore collettivo e sociale.
L’apertura dell’incontro è stata affidata alla voce di Sara Stranieri, che ha interpretato brani iconici come “Meraviglioso amore mio” e “Le tasche piene di sassi”.
Le note hanno preparato il terreno ai saluti istituzionali del Sindaco di Girifalco, Pietrantonio Cristofaro, e del Presidente del Lions Club Girifalco Terra dei Feaci, Rocco Chiriano, che hanno sottolineato l’importanza di fare rete sul territorio.
Il dibattito tecnico-esperienziale è entrato nel vivo con gli interventi dell’associazione “La Casa dei Bimbi”, rappresentata dalla presidente Annapaola Giglio e dal tesoriere Filippo Briatico.
Prezioso il contributo pedagogico di Carolina Caruso, consigliera comunale di Lamezia Terme, mentre la moderazione del vicesindaco Alessia Burdino ha guidato il flusso di riflessioni, arricchite dalle parole spirituali di don Antonio De Gori.
Uno dei momenti cardine della serata è stato il messaggio dell’assessore regionale Pasqualina Straface, che ha delineato una visione politica chiara: l’adozione non è uno “strappo”, ma una “ricucitura” che le istituzioni hanno il dovere di sostenere.
“Le adozioni non sono solo storie private, sono storie pubbliche. Come Regione, sentiamo il dovere di esserci attraverso politiche strutturate, come il rinnovo della convenzione con il Servizio regionale per le adozioni internazionali (Srai), unico ente pubblico nazionale autorizzato.”
L’assessore ha inoltre ricordato l’avvio del progetto “Educational Framework” (PR Calabria Fesr Fse+ 2021-2027), che introduce la figura dell’educatore familiare per supportare le famiglie — adottive e non — nel contrasto alla povertà educativa e nella prevenzione del disagio.
La riuscita dell’evento è stata possibile grazie alla sinergia tra numerose realtà locali.
Un ringraziamento corale è stato rivolto alla Pro Loco, alla Fondazione Città Solidale (Sai L’Approdo di Girifalco), all’Us Girifalco e allo staff tecnico che ha curato ogni dettaglio, fino agli scatti fotografici di Giuseppe Burdino, capaci di immortalare l’essenza della giornata.
L’incontro si è chiuso con un auspicio che è anche un manifesto politico e umano: “Non ci sono bambini non voluti, ma famiglie non ancora trovate”.
Un impegno che Girifalco e la Regione hanno scelto di fare proprio, per trasformare le attese in futuro e le solitudini in comunità.