Frosinone-Catanzaro è di sicuro una sfida d’alta quota. I padroni di casa, infatti, forti di una proprietà molto ambiziosa, peraltro capace di realizzare uno stadio nuovo di pacca come il Benito Stirpe, in questa stagione sportiva vogliono dare un calcio, è proprio il caso di dire, alle ultime due balorde annate sportive. Campionati caratterizzati da una beffarda retrocessione dalla A prima e, a seguire, dalle tribolazioni di una B quasi peggio. Ecco allora che la posta in palio contro un ambizioso Catanzaro, con dal canto suo il quarto posto nel mirino, è davvero alta. Iniziamo allora con il consueto film della partita.
Primo tempo:
Il Catanzaro non sembra intimidito dall’essere impegnato in casa della capolista. E fin dal fischio d’inizio dell’arbitro Dionisi de L’Aquila (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-frosinone-allo-stipe-dirige-dionisi-che-aquile-ritrovano-dopo-marassi-buon-arbitro-ma-in-frenata-dopo-partenza-sprint-alla-can/) si mostra assai più propositivo dei “nobili” rivali. Tant’è vero che uno scatenato, ma purtroppo impreciso Pittarello, già al 3’ prova a pungere, ripetendosi al 12’. Pallone fuori di poco. E i ciociari? Provano a insidiare il portiere avversario Pigliacelli con Calò su punizione. Poca cosa, però. Mentre è molto più seria la sortita di Raimondo al 27’. Così come alla mezz’ora, quando Iemmello (proprio lui, Re Pietro) per poco non combina la frittata agevolando Calvani che sciupa. Al 36’, invece, prima sbaglia Cicchella, ma imitato meno di 60” dopo dal solito Pittarello sul fronte opposto. All’intervallo si va quindi sullo 0-0.
Secondo tempo:
Inizia la ripresa e il canovaccio tattico della gara (come si sarebbe detto in passato) non cambia. Già al 9’, infatti, il pluricitato Pittarello ha sul piede il pallone giusto per far molto male alla capolista. Ma niente da fare, ancora una volta fa… cilecca. Al 12’, però, la svolta dell’incontro: Frosinini commette un fallo tanto vistoso quanto ingenuo su Cicchella. Dionisi viene richiamato dal Var, optando per il cartellino rosso dopo la revisione al monitor. Al 27’, invece, un super Pigliacelli toglie la sfera dall’incrocio dei pali, dove aveva tentato di… incastonarla Raimondo. Dai e dai, però, un per nulla trascendentale, ma forte della superiorità numerica, Frosinone al 36’ il… golletto lo trova. Merito di Monterisi su angolo di Calò. Al 45’, invece, è Rispoli a provare a trovare la via del pari. Ma niente! Lungo recupero, oltre 6’. Però molto spezzettato e all’insegna del nervosismo, favorito dall’astuzia dei laziali. Che al 54’ fanno addirittura 2-0 con Ghedjemis, il quale finalizza un contropiede avviato da Monterisi. Finisce così
Conclusioni:
Il Catanzaro interrompe allo Stirpe la sua lunga striscia di successi consecutivi. E pure di risultati utili. Ma lo fa, uscendo sconfitto dal domicilio della capolista. E per di più ridotto in inferiorità numerica per oltre mezz’ora. Bilancio solo in parte negativo dunque, per l’Aquilani-band, dopo la temuta trasferta in terra ciociara.