La Virtus Entella non può giocare con il fuoco, perdendo ulteriore terreno rispetto alle posizioni un po’ più tranquille della graduatoria. Mentre il Catanzaro deve consolidare il quinto posto. Che poi è quanto interessa quasi esclusivamente alla società per giocare più partite possibili in casa (con annessi incassi), grazie alla coda dei playoff. Queste le premesse della gara odierna, in programma a Chiavari (Ge), tra i locali e le Aquile. Spazio dunque al solito racconto della partita, diretta dal “vecchio amico” delle Aquile Daniele Perenzoni di Rovereto (leggi qui:  https://irriverentemente.com/?p=28297).

Primo tempo:

Partiamo una volta tanto dalla fine. Ovvero dal 48’, in corso. Quando Entella-Catanzaro si sblocca. Il trio Liberali-Iemmello-Favasuli ha in mente di… stappare il match e vuole farlo già prima dell’intervallo. Svolge quindi un lavoro congiunto, finalizzato dall’ultimo dei calciatori citati che sigla l’1-0. O, meglio, lo 0-1. La rete, però, è il frutto di una manovra corale della squadra giallorossa, costantemente a caccia del vantaggio con un portiere rivale Colombi sempre attento. Su Pontisso al 24’, ad esempio. Quando vola in parata plastica. Errori di precisione, invece, per il citato Iemmello e Antonini al 45’. Nulla di trascendentale, tuttavia, fino allo spunto vincente di Favasuli, di cui abbiamo parlato in premessa. 

Secondo tempo:

Pure nella ripresa, 24’ sembrano la preparazione (eccezion fatta per una gran parata di Pigliacelli su Franzoni, che aveva agito in perfetta intesa con i compagni Squizzato e Karic) a quanto deve avvenire nell’arco di soli 6’. Succede, infatti, che al 24’ il Catanzaro raddoppi con Petriccione sugli sviluppi di un corner, al 24’ appunto. Ma nemmeno 60”, ovvero neppure un giro d’orologio, e l’attivissimo Franzoni dimezza lo svantaggio, mettendo un pizzico di apprensione a Brighenti & Co. Ma esclusivamente finché, alla mezz’ora, Pompetti servito da Pittatello non ristabilisce immediatamente le distanze. Siamo, come appena detto, nel quarto d’ora finale del match. E l’incontro diventa… accademia, quasi inevitabilmente. E malgrado il consueto valzer delle sostituzioni, che ormai essendo dieci possibili (cinque per squadra) portano a piccole rivoluzioni degli assetti tattici un po’ in tutte le squadre impegnate in campo. Finale di gara con una V. Entella a tutto spiano, dunque. Ma i liguri, benché motivati, non hanno tempo né mezzi per creare guai veri ai molto più strutturati e cinici rivali. Logica conclusione della contesa, quindi, l-1-3 finale.

Conclusioni:

Catanzaro sempre più lanciato, come premesso, verso il vero (e, almeno in questo momento, realistico) obiettivo della società giallorossa. Arrivare in una posizione tale di classifica, alla fine della regular season, che consenta alla squadra calabra di disputare (playoff inclusi, come ovvio) 21, o addirittura 22, incontri casalinghi.

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