Articolo tratti da Ansa
ortare Frontex nel processo sui presunti ritardi nei soccorsi al caicco Summer Love il cui naufragio, a Steccato di Cutro, il 26 febbraio del 2023 ha causato 94 morti.
In particolare far transitare nel fascicolo del giudice i documenti che l’Agenzia europea di controllo delle frontiere ha consegnato “con ritardo” ai carabinieri di Crotone che stavano svolgendo le indagini sulla strage.
Il pm Matteo Staccini si è detto pronto a presentare i documenti di Frontex per i quali si stanno attendendo le traduzioni dall’inglese. Tra le carte ci sono anche i video integrali dell’avvistamento del caicco da parte dell’aereo Eagle 1 dell’agenzia europee di controllo delle frontiere.
Sull’argomento Frontex c’è stata anche una novità introdotta da una domanda dell’avvocato di parte civile Stefano Bertone posta al maggiore dei carabinieri Roberto Nicola Cara, nel controesame che ha caratterizzato la quinta udienza del processo davanti al Tribunale di Crotone.
“Vi è mai arrivata una richiesta da parte di Frontex per avere dei documenti che servivano all’agenzia europea per un’indagine che stava svolgendo sul naufragio?”.
L’ufficiale dei carabinieri ha dato risposta negativa ed a quel punto il legale ha ribadito che Frontex aveva chiesto alle autorità italiane dei documenti per una sua indagine sul naufragio e che per questo non ha potuto fornire i suoi documenti all’Italia.
Nel corso dell’udienza è emerso che i carabinieri non hanno potuto sentire l’equipaggio del velivolo. “I tempi dell’attività di indagine in alcuni casi sono stati dettati da altri – ha detto Cara -.
La documentazione di Frontex è arrivata molto tempo dopo. Se non abbiamo fatto l’escussione di qualcuno è per questo motivo. Ci hanno dato i documenti tardi”.
Il maggiore dei carabinieri ha anche spiegato che nell’ufficio di Frontex a Varsavia che valuta gli avvistamenti c’era un rappresentante della Gdf che è stato identificato ma non sentito, ed anche uno della Guardia costiera che non è stato possibile identificare.