Riceviamo e pubblichiamo
Non invochiamo condanne o capi d’imputazione. Chiediamo documenti. Punto. La “magistratura” non sostituisce la trasparenza amministrativa. A parlare così è il Codacons che continua la sua lotta contro l’autovelox di Cropani (Cz) che va avanti da mesi ormai (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-ennesima-meritoria-battaglia-codacons-su-autovelox-cropani-multe-annullate-e-strumenti-non-omologati-ne-approvati-ci-si-deve-fermare-chiesto-stop-immediato-e-conti-con-link/).
Eppure si prova a trasformare una richiesta legittima in un fastidio. Si alza un polverone per non rispondere alle domande concrete.
Nei provvedimenti di annullamento il prefetto richiama l’“utilizzo di strumenti elettronici… non omologati né approvati ai sensi dell’art. 45, comma 6 del Codice della Strada”.
Da qui non nasce una polemica: nasce un dovere. Chiarezza, subito, con gli atti. Perché quello strumento – che il prefetto ritiene non a norma – lo ha utilizzato il Comune.
Le eventuali responsabilità penali non ci interessano. Ci interessano le cose che pagano i cittadini: contratti, certificazioni, fatture, costi.
E ci interessano le multe elevate con strumenti che il prefetto ritiene non in regola.
Si risponda su sei punti. Con documenti e numeri: Quanto costa ai cittadini di Cropani lo strumento noleggiato, compresi software, assistenza, manutenzione e servizi accessori? Chi è il fornitore e quali atti ufficiali di omologazione/approvazione sono stati consegnati al Comune? Se esistono, si pubblichino integralmente. Perché a ottobre 2025, mesi dopo che la questione era già emersa e lo strumento dichiarato “bloccato”, il Comune chiedeva ancora al prefetto di respingere i ricorsi dei cittadini che contestavano l’illegittimità del dispositivo? Su quali carte si basava quella richiesta? Quanto è stato pagato finora, euro per euro? E si paga ancora oggi, anche a strumento fermo? Perché vengono registrate telefonate connesse a profili procedimentali? Dov’è l’informativa completa, quali finalità, quali tempi di conservazione? Chi è il responsabile della conservazione delle registrazioni, chi vi accede e per quanto tempo restano archiviate?
A Cropani non esiste opposizione: proprio per questo la trasparenza non può essere un optional. Qui non servono slogan. Servono carte.
Se non avete nulla da nascondere, pubblicate tutto. Se invece non potete pubblicarlo, spiegate almeno perché. Ora attendiamo di leggere gli atti. Non i comunicati.