Riceviamo e pubblichiamo

‘Quando il dissenso si trasforma in violenza verbale, sessismo, minacce e campagne coordinate di delegittimazione personale, non siamo più nel terreno del dibattito civile ma in quello dell’intimidazione”. Lo esclama ch8 difende parlamentare cosentina pentastellata Anna Laura Orrico.

Colpita attraverso insulti e aggressioni mirate. “Da chi – si sostiene – tenta di zittirne le idee, minarne l’autorevolezza e scoraggiare la partecipazione politica. È un fenomeno che non può essere sottovalutato né normalizzato”.

La democrazia si fonda su pluralismo, rispetto e libertà di espressione. E dunque nessuna posizione politica, per quanto divisiva, può giustificare l’uso dell’odio come strumento di pressione o censura.

La violenza digitale è una forma di violenza reale, che va contrastata con determinazione.

La tutela della dignità delle donne nelle istituzioni e il contrasto a ogni forma di odio online rappresentano una responsabilità collettiva che riguarda tutti, al di là delle appartenenze politiche.

Perché il confronto si vince con le idee, non con l’intimidazione.

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