Riceviamo e pubblichiamo

Quando un bene sottratto alle mafie diventa bene comune, quello spazio chiuso e simbolo di sopraffazione si trasforma in opportunità, crescita e speranza per un’intera comunità.

È questo il senso profondo del progetto “Una Fattoria Sociale”, promosso, candidato e realizzato dal Comune di Conflenti e finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del PON “Legalità” FESR 2014–2020.

Un percorso che giunge ora a compimento e che nasce da una chiara scelta politica e amministrativa: realizzare un progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’immobile confiscato noto come “Villa bunker”, oggi finalmente restituito alla collettività.

La consegna ufficiale del bene – per la parte strutturale – avverrà nel corso di un evento pubblico in programma oggi, alle 11.30, in località San Mazzeo Contrada Venti Palmi. Prevista anche la benedizione della struttura a cura di don Giovanni Marotta, parroco di Conflenti.

Il progetto “Una Fattoria Sociale” nasce con l’obiettivo di trasformare un bene confiscato alla criminalità organizzata in un luogo aperto, inclusivo e generativo, capace di produrre valore sociale, culturale ed economico non solo per Conflenti, ma per l’intero territorio circostante.

L’intervento si inserisce nel quadro del Programma Operativo Nazionale “Legalità” FESR 2014–2020 – Asse 3 (a cui ha partecipato la precedente amministrazione comunale si cui l’attuale ha raccolto l’eredità e l’impegno a realizzare il progetto) dedicato alla promozione dell’inclusione sociale attraverso il recupero dei beni confiscati alle mafie, e rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana e sociale fondata sui principi della legalità, della partecipazione e della responsabilità collettiva.

L’immobile, per anni simbolo di chiusura e illegalità, assume oggi una nuova funzione pubblica, diventando presidio di legalità e coesione sociale.

Completamente riqualificata e rifunzionalizzata, la struttura sarà destinata a fattoria didattica e sociale, centro di aggregazione e inclusione, spazio formativo e culturale e polo multifunzionale per attività educative e comunitarie.

Gli ambienti ospiteranno aule didattiche, laboratori, spazi polivalenti, area mensa e servizi, garantendo piena accessibilità anche alle persone con disabilità e superando ogni barriera architettonica.

Il progetto si rivolge in particolare a soggetti vulnerabili e a rischio di esclusione sociale, giovani e disoccupati, persone con bisogni speciali, ma anche a famiglie, cittadini, associazioni ed enti impegnati nel sociale.

La “Fattoria Sociale” vuole essere un luogo di incontro intergenerazionale, di apprendimento e di sperimentazione di buone pratiche legate all’agricoltura sociale, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle tradizioni locali.

Elemento centrale dell’iniziativa è la dimensione partecipativa.

Il Comune di Conflenti, in qualità di soggetto beneficiario e gestore del progetto, intende favorire collaborazioni con enti, associazioni, scuole e comuni limitrofi, promuovendo percorsi di coprogettazione e un utilizzo condiviso della struttura.

La “Fattoria Sociale” non è pensata come un intervento isolato, ma come una infrastruttura sociale permanente, capace di attivare reti territoriali, rafforzare il senso di appartenenza e contribuire concretamente alla prevenzione del disagio e della marginalità.

Con un finanziamento complessivo di 686.531,44 euro e una durata progettuale di 24 mesi, “Una Fattoria Sociale” rappresenta un investimento strategico per il futuro del territorio, in grado di coniugare legalità, sviluppo locale e inclusione sociale.

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