Riceviamo e pubblichiamo

“La Regione ha commissariato il Comune sulla gestione dei fondi “Dopo di noi”.

Il brillante lavoro dell’assessore regionale al Welfare ha consentito di recuperare e incrementare il finanziamento quando sembrava non ci fosse più nulla da fare.

Si tratta di un gioco di squadra, che ha “restituito” una somma di poco meno di mezzo milione di euro: cifra che ha un valore decisamente fondamentale per le tante famiglie catanzaresi che convivono con il disturbo dello spettro autistico.

All’incompetenza del Comune, che aveva restituito quei fondi, ha risposto in modo esemplare la Regione Calabria, che non ha potuto far altro che commissariare l’amministrazione di Palazzo De Nobili per gestire direttamente quelle risorse.

In pratica, l’assessore Straface si è comportata come l’insegnante che richiama uno studente perché fa male i compiti e poi gli mostra come eseguirli. Il sindaco Fiorita e l’assessore Belcaro sono finiti dietro la lavagna per l’ennesima figuraccia.

Per il centrosinistra di Catanzaro non è certo la migliore delle pubblicità, ne siamo consapevoli.

È però una notizia di grande valore per i cittadini autistici e per le loro famiglie: grazie ai 470.000 euro di finanziamenti recuperati dalla Regione, sarà finalmente possibile attivare i “progetti di vita”, uno strumento essenziale per garantire inclusione, autonomia e dignità.

Meno male che la procedura, adesso, verrà gestita dall’assessorato al Welfare della Cittadella: il Comune a trazione Fiorita non ne era stato capace.

Sarà pure un professore, ma per l’ennesima volta è andato a lezione dalla Regione guidata da Roberto Occhiuto”.

Catanzaro Servizi

Si è svolta questa mattina, presso il Tribunale competente, l’udienza relativa alla procedura di composizione negoziata della crisi che interessa la Catanzaro Servizi S.p.A., società in house del Comune di Catanzaro, chiamata a dimostrare la sostenibilità del piano di risanamento finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla continuità aziendale.

L’udienza ha avuto ad oggetto l’esame del piano predisposto dall’amministratore straordinario, Tonino De Marco, e approvato dal Consiglio comunale nella seduta di venerdì scorso.

Nel corso della trattazione, il giudice ha disposto termini integrativi, chiedendo alla società di depositare entro il 20 febbraio un’integrazione documentale. In particolare, è stata richiesta la produzione dello stress test finanziario, nonché di ulteriori elementi tecnici utili a una valutazione completa della sostenibilità del piano. Il magistrato si è inoltre riservato di esaminare le delibere consiliari approvate venerdì e notificate nella giornata odierna, essendo state pubblicate ieri. La decisione è attesa presumibilmente dopo il 25 febbraio.

L’amministratore straordinario De Marco ha ricostruito con chiarezza la genesi del piano di risanamento, evidenziando come lo stesso sia maturato in una fase emergenziale ben definita: l’atto di precetto da 3,1 milioni di euro notificato dalla società Aurora, il conseguente rischio di azioni esecutive e il pignoramento presso terzi che ha di fatto paralizzato la gestione finanziaria della partecipata, bloccando anche il pagamento degli stipendi.

“In quella situazione – ha spiegato De Marco – non vi erano alternative praticabili: o si avviava la procedura di composizione negoziata della crisi oppure si sarebbe stati costretti a portare i libri in tribunale, con il concreto rischio della liquidazione della società”.

È stata quindi attivata la procedura prevista dall’articolo 12 del Codice della crisi d’impresa, uno strumento volontario e stragiudiziale volto a favorire il risanamento dell’impresa evitando la liquidazione. Il percorso ha comportato il deposito del piano di risanamento, la nomina di un esperto indipendente da parte della Camera di Commercio e l’avvio di un confronto strutturato con i creditori, nel rispetto delle scadenze fissate dall’autorità giudiziaria.

“L’approvazione del piano industriale da parte del Consiglio comunale – ha sottolineato De Marco – non rappresenta un mero adempimento formale né un rinvio, ma una condizione imprescindibile per dare concretezza al percorso di risanamento avviato. Senza quella delibera non avremmo potuto presentarci in Tribunale illustrando un progetto validato e sostenuto dal Comune”.

L’amministratore straordinario ha ribadito la volontà di proseguire nel percorso con la massima trasparenza istituzionale: “Continueremo a collaborare con l’autorità giudiziaria e con tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo prioritario di garantire la continuità aziendale, la tutela dei lavoratori e la salvaguardia dei servizi essenziali resi alla città”.

Il prossimo passaggio, ora, sarà il deposito dell’integrazione documentale richiesta, snodo decisivo per la valutazione finale del piano e per il futuro della società partecipata.

Parco Romani

Sono trascorsi 41 giorni dalla cerimonia di inaugurazione della (finora cosiddetta) metropolitana di Catanzaro. E ne sono passati 36 da quando qualche giorno dopo, in un mio comunicato, ho chiesto alla nuova e alla vecchia politica se fossero disponibili a farsi fotografare o riprendere davanti alle rovine di Parco Romani, dopo aver posato in passerella, qualche centinaio di metri più in là, per il taglio del nastro della grande opera appena inaugurata.

Ma come immaginavo, tutti hanno fatto orecchio da mercante. Perché, come ho scritto lo scorso 5 gennaio, vecchia e nuova politica sono brave a rivendicare progetti e visioni, parole di moda e che fanno fare bella figura; ma la verità è che al momento Catanzaro può contare su una nuova littorina mentre Parco Romani, che dovrebbe trovare posto nella grande rivoluzione del trasporto cittadino, ha sempre e solo un posto: quello sui cui continuare ad arrugginire e cadere a pezzi.

Stupisce che sulla vicenda taccia anche e soprattutto il presidente Occhiuto, in primissima fila il giorno della passerella inaugurale. Possibile che sia all’oscuro della vicenda drammatica e tormentata di Parco Romani?

Lui, uomo del fare e dei risultati concreti da diffondere sui social, un ruolo dovrebbe pur giocarlo. Catanzaro è il capoluogo e Occhiuto si è premurato di far sapere che lui al Capoluogo ci tiene, contrariamente alle accuse che gli vengono mosse di fare il tifo per altre città.

E allora lo invito ufficialmente a venire in città per una visita a Parco Romani. Per vedere con i suoi occhi e sentire con le sue orecchie quella storia, dalla voce di chi quella storia la conosce e l’ha sofferta. Venga a Parco Romani, il presidente Occhiuto, e si faccia lui direttamente un’idea precisa di come stanno le case.

Quella brutta vicenda, al di là di ogni altro aspetto, è questione sociale: per gli imprenditori onesti che ci hanno rimesso, per una partecipata pubblica cha dalla vicenda Parco Romani è uscita a pezzi, per Catanzaro tutta, che non merita di portarsi ancora quella ferita nella sua carne viva. Prenda dunque l’iniziativa, Occhiuto e dimostri davvero di essere uomo del fare.

Avviso mercato antiquariato

Il Comune di Catanzaro ha pubblicato un avviso pubblico finalizzato all’individuazione di un soggetto attuatore per l’organizzazione, la gestione e la promozione del mercato tematico periodico dedicato ad antiquariato, vintage, modernariato, arte e artigianato.

L’iniziativa rientra nelle azioni di valorizzazione commerciale, turistica e culturale del territorio e prevede lo svolgimento del mercato l’ultima domenica di ogni mese, nel centro storico cittadino, con calendario differenziato tra periodo estivo e invernale.

Il soggetto selezionato si occuperà anche delle attività di animazione territoriale e della promozione dell’evento, fungendo da collegamento tra operatori economici e amministrazione comunale.

Possono partecipare alla selezione associazioni, organizzazioni di categoria, cooperative, consorzi e società con esperienza nei settori di riferimento.

Le domande dovranno essere presentate entro il 23 febbraio 2026 secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico che è possibile trovare al seguente link: https://www.comune.catanzaro.it/bando/avviso-pubblico-per-lindividuazione-di-un-soggetto-attuatore-ai-fini-dellorganizzazione-dello-svolgimento-nonche-della-promozione-del-mercato-tematico-periodico-dell/

La domanda redatta su apposita modulistica a tal fine predisposta dall’Ente e corredata da
copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante, dovrà essere
inoltrata alla pec: attivita-economiche-suap@certificata.comune.catanzaro.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *