Riceviamo e pubblichiamo
Tutti sappiamo come il Pnrr sia stata una tappa epocale per il nostro Paese e un’occasione che non si vedeva in Italia dai tempi del Piano Marshall.
A oggi, con profondo rammarico, dobbiamo dire che non si è a conoscenza delle schede tecniche preparate dai diversi settori del Comune, di quali interventi sono stati aggiunti in corso, se sono state esaminate da un organismo di altissimo profilo tecnico, quale potrebbe essere la Cabina di regia.
Non si sa se sono stati coinvolti gli Atenei, esperti nei diversi ambiti culturali e scientifici, perfino la Soprintendenza.
Tra le opere finanziate con i fondi PNRR rientrano, tra le altre, la copertura della tribuna dello Stadio Nicola Ceravolo, il Palatennis a Giovino, il “Palacorvino”.
Una situazione che è stata aggravata dall’arroganza e dalla mancanza di rispetto istituzionale nei confronti dei consiglieri comunali, democraticamente eletti dai cittadini, dimostrate dal nominato assessore ai Lavori Pubblici, Pasquale Squillace.
Uno spirito di contrapposizione che è proseguito anche a fronte della richiesta di un confronto con la Sesta commissione che è rimasta senza risposte.
Le opere finanziate con il Pnrr ad oggi, non essendoci proroghe, devono essere ultimate e collaudate entro il 30 giugno 2026.
Ricordiamo al “matematico” assessore che per essere conforme alla legge, l’appalto per i lavori deve essere stato aggiudicato entro marzo 2023 e completato e collaudato entro giugno 2026.
Se i lavori non finiscono entro quest’anno, subentrano tre scenari possibili: definanziamento e, quindi, perdita dei fondi europei; copertura con eventuali altri fondi del bilancio statale; riduzione del progetto per rispettare i target Pnrr.
Nonostante ciò, si continua ad esautorare il consiglio comunale, soppiantandolo con organismi tecnici e senza dare risposte agli organi istituzionali.
I poteri della massima assemblea civica restano intangibili.
Ma forse questo all’assessore matematico sfugge, e siamo pronti a riferire di questo grave sgarbo istituzionale nuovamente in Consiglio o nelle Commissioni, dove le attività si svolgono quotidianamente.
Non cadremo nei tranelli di chi pratica il settarismo politico e la contrapposizione a tutti i costi.
Come hanno cercato di fare alcuni componenti della maggioranza, nell’ultima seduta di Consiglio comunale.
Eviteremo, da ora, di scadere in inutili ed astratte polemiche con una maggioranza che rifiuta ogni tipo di apporto, perfino sulla sfida storica del Pnrr, e che finora ha prodotto solo fiumi di parole.
Stefano Veraldi e Alessandra Lobello
