Riceviamo e pubblichiamo

Ancora una volta la gestione amministrativa della città mostra gravi falle, questa volta sulla vicenda dei pontili del porto di Catanzaro e sui rapporti con i diportisti.

In questi giorni il Comune, attraverso il sindaco nella veste di custode giudiziario dei pontili, sta inviando diffide ai proprietari delle imbarcazioni chiedendo il pagamento degli ormeggi per il periodo da giugno a dicembre 2025.

Il problema è che la maggior parte dei diportisti quelle somme le hanno già pagate alla società che gestiva i pontili fino a un anno fa, la Carmar, la quale — essendo la gestione ormai in scadenza — non avrebbe dovuto pretendere ulteriori pagamenti.

La situazione che si è creata è semplice e paradossale: prima i diportisti sono stati messi dal privato, davanti all’alternativa di pagare o portare via le barche; oggi il Comune chiede il pagamento delle stesse mensilità minacciando, anch’esso, la rimozione delle imbarcazioni. Nel mezzo, nessuna verifica seria su chi abbia già pagato e a chi.

Il risultato è che cittadini e operatori portuali rischiano di pagare due volte per lo stesso servizio a causa di una gestione confusa e tardiva.

Ed è qui che emerge l’incapacità amministrativa: chi governa avrebbe dovuto intervenire per tempo, chiarire i rapporti concessori e impedire richieste indebite, non presentare oggi il conto agli utenti.

Tra l’altro, l’avevamo tempestivamente avvisato.

Una simile gestione può esporre l’ente non solo a ricorsi e richieste di risarcimento, ma anche a verifiche per possibili violazioni amministrative e, se emergessero condotte irregolari, persino a profili di rilevanza penale.

Alla fine la domanda resta una sola: com’è possibile che, per errori e ritardi del Comune, siano sempre i cittadini a dover pagare le conseguenze?

“Guerra su Tari” (per Fi più alta 7%, per Comune con solito artificio più bassa in Calabria ma sempre aumentata)

Catanzaro si conferma il capoluogo di provincia con la Tari più bassa della Calabria.

A dirlo è uno studio svolto dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, che ha analizzato il carico fiscale della tassa sui rifiuti dal 2020 al 2025.

Secondo i dati, nel 2025 la Tari media a Catanzaro si attesta a 284 euro, risultando la più bassa tra tutte le città capoluogo di provincia calabresi e nettamente inferiore rispetto alla media nazionale (350 euro).

Tessi Fi

L’amministrazione Fiorita si impegna oltre i limiti per rendersi ridicola. Non solo Fiorita e compani non hanno alcun merito rispetto alla notizia della tariffa Tari più bassa della Calabria, risultato interamente conquistato dalla precedente Amministrazione.

Ma nel corso del 2025 l’attuale consiglio comunale ha aumentato la tassa del 7.1% rispetto all’anno precedente come lo stesso studio evidenzia.

Al peggio, a volte, non c’è mai fine. In alcuni casi, però, non vi è nemmeno dignità e siccome solo bugie potete narrare perché è meglio omettere la realtà di quello che si fa, imparate a dirle bene oppure smettete di giocare sulla pelle della gente e iniziate ad avere rispetto della città e dei cittadini anche se questo vuol dire inevitabilmente  prendere pesci in faccia”.

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