Chissà cos’avrebbe scritto Ennio Flaiano se solo avesse potuto ammirare il consiglio comunale di Catanzaro negli ultimi giorni, “privilegio” invece toccato a noi che però non abbiamo nemmeno un’unghia di quel sommo genio. E poi chissà se il monumentale Eduardo, De Filippo of course, lo avesse visto, lo stesso Consiglio, prima di scrivere il suo Natale in casa Cupiello. Che sarebbe magari stato… battezzato, considerato il periodo attuale, il Carnevale in casa Costanzo (ci riferiamo come ovvio ai due consiglieri di Forza Italia, non solo omonimi ma anche cugini) con il povero Sergio accorato nel chiedere alla più giovane parente: “Manué te piaciono ‘e dimissioni?” e relativa immediata risposta negativa di quest’ultima: “No, numme piaciono!”.
Una farsa targata Forza Italia Catanzaro
Quanto appena raccontato avviene incredibilmente mentre il segretario provinciale Marco Polimeni, probabilmente consigliere regionale della città trionfante su avversari di lista fortissimi quali Elisabetta Aiello e l’uscente (non più rientrante) Antonello Talerico grazie al decisivo supporto elettorale di Costanzo S. stesso, guarda e tace. O fischietta, facendo spallucce, come un passante qualsiasi, insomma! E già, perché il partito dell’ancora sedicente rivoluzione antifiorita; delle dimissioni (ma dal notaio, non in Aula, per restare dove si è dopo la farsa!) per mandare a casa il sindaco, annovera un esponente come Costanzo M. (determinante o quasi per far cadere Nick), che non non è andata a dimettersi non venendo non diciamo espulsa (per carità, non sia mai) quanto neppure… rimproverata.
Natale in casa Cupiello e altre citazioni colte… chi vuol capire lo faccia! Chi no, pazienza
Alla luce di quanto detto, se la diretta interessata e/o il cugino (verso cui non nutriamo alcuna antipatia, anzi) o chiunque altri eventualmente ci legga si sentisse offeso gli ricordiamo, pure a futura memoria, che la celeberrima opera defilippiana da noi citata simboleggia in realtà il disperato bisogno di armonia familiare (nel nostro caso di un briciolo di coerenza politica), scontrandosi con i conflitti, l’ipocrisia (la politica attuale ne è dominata) e le incomprensioni dei parenti (in questo caso anche e soprattutto politici e colleghi di partito che però secondo noi fingono di litigare) in un momento particolare dell’anno come il Natale (nel nostro caso, invece, un febbraio con un Fiorita appeso a un filo). Questo, tanto per capirci, con chi volesse fare lo gnorri e strumentalizzare, parlando di attacchi eccessivi a tutti i politici locali (e non) da parte nostra. Che non nutriamo affatto simpatia per la politica contemporanea, tutta, ma non abbiamo intenti denigratori o peggio insultanti bensì giornalistici (costituzionalmente tutelati), seppur conditi talvolta da un pizzico di ironia o persino di pungente satira come nell’occasione.
Il cortocircuiti politico (e forse personale) di Celia
Ma per tornare a noi, regalando indegnamente un’ultima citazione colta, al De Nobili appare ogni giorno più evidente come “la situazione sia grave ma non seria!”. Persino nelle dimissioni, a scoppio ritardato, dell’ex Democrat Fabio Celia. Che se cercava la gratificazione della gente con questo gesto è invece finito come lo sfortunato protagonista della canzone di Antoine ovvero “tu sei buono e ti tirano le pietre, sei cattivo e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, tu sempre pietre in faccia prenderai”. Tutto ciò, almeno a giudicare da circa una trentina di salaci commenti social (ma ce ne sono molti di più) su di lui che abbiamo salvato. Certo, resta un Celia che al Comune di voti continuerà, anche grazie al fondamentale apporto di un fratello in particolare e della famiglia, a prenderne a centinaia. Tanto da portarsi a ruota pure Giusy Iemma, che grazie alla doppia preferenza di genere con il buon Fabio ha assiste alla moltiplicazione delle sue preferenze come fossero i pani e pesci… evangelici. Ma il cui indice di popolarità, fuori dalla grande cerchia degli amici (interessati o sinceri che siano) è davvero basso. Bassissimo, diremmo più precisamente, prove Fb alla mano! E sarà per questo che alle elezioni oltre Sansinato, ricorsi a parte, è sempre un flop per entrambi (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=27858)!