Sergio CostanzoSergio Costanzo

Riceviamo e pubblichiamo

«Da consigliere comunale di Catanzaro mi vedo costretto a intervenire con fermezza su una vicenda che sta assumendo contorni sempre più incomprensibili e inaccettabili.

La totale paralisi nella realizzazione delle undici Case di Comunità finanziate attraverso il Pnrr e affidate alla responsabilità dell’Azienda sanitaria provinciale guidata dal generale Battistini».

Inizia così la dura nota di Sergio Costanzo, consigliere comunale , che accende i riflettori su quello che dovrebbe essere il pilastro della sanità territoriale.

Il caso delle “case fantasma”

La situazione nel capoluogo è emblematica. Per la città di Catanzaro sono previste due Case di Comunità, strutture definite indispensabili per alleggerire la pressione sugli ospedali e offrire assistenza ai malati cronici e alle fasce fragili: una nell’Umberto I e l’altra a viale Crotone.

«Parliamo di progetti strategici che recentemente sono finiti persino sotto i riflettori nazionali, citati da Mario Giordano su Rete 4 come “case di comunità fantasma”», incalza Costanzo.

«Eppure, a meno di un anno dal termine fissato dal Pnrr, i cittadini non vedono nulla: nessun cantiere, nessun cronoprogramma ufficiale, nessuna comunicazione trasparente. Soltanto rinvii e un’opacità che desta profonda preoccupazione».

La richiesta di chiarezza all’Asp

Secondo l’esponente di Palazzo De Nobili, il silenzio dell’Asp e del generale Battistini è un segnale di gestione che alimenta sfiducia nelle istituzioni. «Non si può pensare che un progetto di questa portata venga gestito senza un confronto con il Consiglio Comunale e con i cittadini, che hanno il diritto di sapere come vengono utilizzati fondi pubblici di questa rilevanza».

Per questo motivo, Costanzo chiede formalmente a Battistini di presentarsi quanto prima davanti agli organi istituzionali competenti: «È necessario un quadro chiaro, documentato e verificabile. Non servono slogan né rassicurazioni generiche, ma risposte concrete sugli ostacoli che stanno bloccando i lavori. Catanzaro ha già pagato un prezzo altissimo in termini di inefficienze sanitarie e carenze organizzative».

«Questa vicenda non riguarda solo un ritardo burocratico», conclude il consigliere, «riguarda il diritto alla salute e alla dignità dei servizi. Continuerò a vigilare e a pretendere chiarezza, perché Catanzaro merita molto di più di un Pnrr invisibile e di promesse rimaste lettera morta. Il generale Battistini ha il dovere di dare risposte; i cittadini hanno il diritto di riceverle».

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