Sergio CostanzoSergio Costanzo

Riceviamo e pubblichiamo

È davvero sconcertante ciò che continua ad accadere a Catanzaro sotto l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fiorita. Mentre da Palazzo De Nobili si continua a puntare il dito contro i cittadini accusati di inciviltà per l’abbandono dei rifiuti, emergono situazioni che dimostrano come il cattivo esempio parta proprio dalle istituzioni.

È il caso di viale Isonzo 230, dove un’area comunale è stata di fatto trasformata in una discarica a cielo aperto.

In questo spazio, infatti, la Catanzaro Servizi, su autorizzazione del settore Igiene e Ambiente del Comune, deposita materiali di risulta provenienti dagli interventi di diserbo e potatura effettuati sul territorio.

Una scelta che, nel tempo, ha generato una situazione di totale degrado e abbandono. L’area, priva di controllo e gestione, è diventata un ricettacolo di rifiuti di ogni genere: ai materiali già presenti si sono aggiunti eternit, pneumatici usati e rifiuti ingombranti, trasformando il sito in un vero e proprio scempio ambientale.

Il messaggio che passa è estremamente grave: mentre l’amministrazione continua a richiamare i cittadini al rispetto delle regole, è il Comune stesso a tollerare – quando non a generare – situazioni di degrado che finiscono inevitabilmente per alimentare nuovi abbandoni di rifiuti.

A rendere il quadro ancora più allarmante è la presenza di cinghiali che rovistano tra i rifiuti alla ricerca di cibo, con evidenti rischi igienico-sanitari e di sicurezza per residenti e automobilisti.

Alla luce di quanto accade chiediamo un intervento urgente di bonifica e di ripristino dell’area, ma soprattutto pretendiamo chiarezza su come sia stato possibile che un’area comunale venisse gestita in questo modo sotto gli occhi dell’amministrazione.

Prima di impartire lezioni ai cittadini, il Comune dovrebbe dimostrare di saper garantire decoro, controllo e rispetto delle regole sul proprio patrimonio.

Perché la domanda che molti cittadini oggi si pongono è semplice: chi controlla il controllore?

Sergio Costanzo, consigliere comunale

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