Sergio CostanzoSergio Costanzo

Riceviamo e pubblichiamo

Il fallimento politico della gestione dei Servizi Sociali a Catanzaro approda a un paradosso amministrativo: mentre i partiti di centrosinistra “processa” l’assessore Nunzio Belcaro di cui lo stesso è espressione, la macchina burocratica, probabilmente, responsabile del disastro viene premiata.

È questo il cuore della critica mossa dal consigliere comunale di Forza Italia, Sergio Costanzo, all’indomani del vertice di maggioranza sulla restituzione dei fondi regionali destinati al progetto “Dopo di noi”.

Nonostante il comunicato dai toni felpati emesso dai partiti di centrosinistra, la realtà che emerge è quella di una bocciatura politica senza appello.

Il fatto che i partiti di maggioranza abbiano sentito la necessità di istituire un “tavolo di controllo mensile” sull’operato di Belcaro dimostra che la fiducia è ai minimi storici.

Per Forza Italia, la gestione del fondo “Dopo di noi” — risorse vitali per le persone con disabilità grave rimaste prive di sostegno familiare — è l’emblema di una visione amministrativa fallimentare, lontana da una programmazione seria e vicina allo sbando burocratico.

L’attacco di Costanzo si sposta poi sulla gestione del personale e delle responsabilità dirigenziali.

Se la maggioranza ammette l’esistenza di una “falla nel sistema” e di carenze nella macchina amministrativa, sorge un interrogativo spontaneo e urgente:

“Come è possibile che, a fronte di una perdita di finanziamenti così grave e di una gestione burocratica definita carente dagli stessi partiti di governo, il dirigente del settore abbia ricevuto il premio di produzione per gli obiettivi 2025?”.

Se invece le responsabilità sono politiche e, quindi, dell’assessore Belcaro, per Costanzo, sono necessarie le sue dimissioni. Insomma delle due l’una.                                        

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