Riceviamo e pubblichiamo
A Catanzaro continua a registrarsi una gestione quantomeno discutibile degli interventi sulla segnaletica stradale.
Stigmatizza questo il consigliere comunale forzista, Sergio Costanzo, che aggiunge:
Diverse ordinanze emanate dal comando di polizia locale, adottate a seguito di sopralluoghi e valutazioni tecniche per migliorare la sicurezza della circolazione, risultano ancora oggi clamorosamente non attuate dal settore competente dell’amministrazione comunale.
Non si tratta di semplici indicazioni o suggerimenti.
Ma di atti amministrativi ufficiali che dovrebbero essere eseguiti tempestivamente.
E invece, a distanza di mesi — in alcuni casi di oltre due anni— restano inspiegabilmente fermi negli uffici del Comune.
Tra queste ordinanze figurano:
– Ordinanza n. 66 del 21/02/2024: “Prosecuzione e ripristino dissuasori di sosta in Via E. De Seta dal civico 56 al civico 60”.
– Ordinanza n. 105 del 14/03/2024: “Istituzione del limite di velocità di 30 km/h in Via Martiri di Cefalonia e ripristino della segnaletica orizzontale di STOP in Via Caprera all’intersezione con Via Martiri di Cefalonia”.
– Ordinanza del 24/09/2024: “Istituzione del senso unico di circolazione dalle ore 07:30 alle ore 09:00 e dalle ore 12:30 alle ore 14:00, da lunedì a venerdì, in Via Jerace e Via Leonardo Da Vinci”.
– Ordinanza n. 523 del 22/11/2024: “Istituzione del senso unico di circolazione e stallo di sosta a tempo 30 minuti in Salita Chiesa Matrice (quartiere Gagliano)”.
– Ordinanza n. 437 del 01/09/2025: “Istituzione del divieto di sosta con zona rimozione in Via Umberto Boccioni”.
Provvedimenti chiari e formalmente adottati.
Che tuttavia non risultano ancora tradotti nella necessaria installazione della segnaletica verticale e orizzontale.
La situazione appare ancora più incomprensibile se si considera che, nel frattempo, altri interventi molto più recenti sembrerebbero essere stati eseguiti con sorprendente tempestività.
Una circostanza che alimenta inevitabilmente il dubbio, forse perché segnalate da qualche consigliere “responsabile”?
Quelli a cui si chiede “aiuto” in vista del voto sull’imminente pratica di Bilancio di previsione, che a breve sarà discusso nell’aula rossa di Palazzo De Nobili?
O che non esistano criteri oggettivi e trasparenti nella programmazione degli interventi?
In altre parole, mentre alcune ordinanze restano ferme per mesi o anni, altre trovano improvvisamente corsie preferenziali.
Di fronte a questo scenario chiediamo all’assessore ai Lavori Pubblici, Pasquale Squillace, di chiarire pubblicamente:
– per quale motivo ordinanze emanate dalla Polizia Locale anche nel corso del 2024 e del 2025 risultino ancora oggi ignorate;
– quali siano i criteri utilizzati dal settore competente per stabilire le priorità negli interventi sulla segnaletica stradale;
– se esista un cronoprogramma reale per l’attuazione delle ordinanze ancora inevase oppure se si proceda di volta in volta secondo valutazioni discrezionali.
A tutto questo si aggiunge un problema segnalato da anni dai cittadini: la mancata sostituzione di numerosi specchi parabolici rotti o mancanti in punti particolarmente critici della viabilità cittadina.
Come Via Filanda, via per Gimigliano, via Ciaccio e località Runci.
Dispositivi fondamentali per garantire condizioni minime di sicurezza e prevenire incidenti.
La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: perché alcune ordinanze vengono attuate subito mentre altre restano inspiegabilmente ferme?
Quando atti ufficiali dell’amministrazione rimangono nei cassetti, quando la sicurezza stradale viene rinviata senza spiegazioni.
E quando le priorità non appaiono affatto chiare, il problema non è più soltanto tecnico o burocratico.
Diventa inevitabilmente un problema politico e di trasparenza amministrativa.
La sicurezza dei cittadini non può dipendere da decisioni opache, da ritardi ingiustificati o da interventi che sembrano seguire logiche difficili da comprendere.
Catanzaro merita un’amministrazione che applichi le regole con serietà e coerenza, senza eccezioni e senza corsie preferenziali.
Su questo punto pretendiamo risposte chiare.
