Riceviamo e pubblichiamo
Durissimo il Codacons nei confronti di Banca Nazionale del Lavoro a seguito del gravissimo rifiuto dell’istituto di ottemperare alla decisione del Collegio di Bari dell’Arbitro Bancario Finanziario.
Nonostante la condanna esplicita al rimborso in favore di un risparmiatore vittima di una sofisticata truffa di vishing e spoofing, la banca ha scelto la via dell’arroganza.
Costringendo l’autorità a imporre alla banca la pubblicazione della notizia dell’inadempimento sul proprio sito istituzionale.
I FATTI
Il caso riguarda un cittadino, assistito dal Codacons, rimasto vittima nel febbraio 2025 di una frode informatica particolarmente insidiosa. I truffatori, attraverso tecniche di manipolazione digitale, sono riusciti a camuffare le chiamate facendo apparire sul display del malcapitato il numero ufficiale del servizio clienti dell’intermediario.
L’arbitro bancario ha riconosciuto una chiara vulnerabilità organizzativa nei canali di comunicazione della banca, definendo i sistemi dell’istituto come “agevolmente vulnerabili” alla replicazione del numero telefonico.
Ciononostante, Bnl ha deciso di ignorare il provvedimento che la obbligava a corrispondere la somma di 6.000 euro (oltre alle spese del procedimento).
LA DENUNCIA DEL CODACONS
“Siamo di fronte a un paradosso intollerabile”, dichiara Francesco Di Lieto, vicepresidente del Codacons che ha seguito la vicenda.
“Da un lato, i colossi bancari sbandierano investimenti milionari in sicurezza; dall’altro, quando un arbitro istituito dalla Banca d’Italia certifica una falla nei loro sistemi che espone i cittadini a raggiri professionali, decidono di fare spallucce e non pagare”.
Il comportamento di BNL – sostiene Di Lieto – è doppiamente censurabile.
1.Sotto il profilo tecnico-giuridico: La banca è venuta meno ai doveri di diligenza professionale, permettendo che i propri contatti ufficiali venissero “clonati” dai criminali per ingannare i clienti.
2.Sotto il profilo etico e reputazionale: Rifiutarsi di eseguire una decisione dell’ABF mina la fiducia dei risparmiatori nel sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie e costringe il consumatore a lunghe e costose battaglie legali per ottenere quanto già dovuto.
Il Codacons non intende tollerare questo schiaffo alle istituzioni e ai diritti dei risparmiatori. Oltre a sollecitare un fermo intervento da parte di Bankitalia, l’Associazione ha già provveduto a interessare l’Autorità Giudiziaria affinché valuti tutti i profili di responsabilità e proceda coattivamente per garantire al cittadino il recupero integrale delle somme sottratte.
Non permetteremo che il rifiuto di una banca di sottostare alle regole del sistema si traduca in un’impunità a danno dei più deboli.
