Ci sono due modi di usare i giornalisti come fossero pu@@ane, pagandoli (in un rapporto consenziente, diciamo così) o facendoli fessi. Ma noi, che mai ci siamo fatti pagare per scrivere il falso in modo deliberato e consapevole, siamo invece caduti qualche volta in errore. Poche, grazie a Dio. Però ci è purtroppo capitato, seguendo qualche “furbastro” come da ultimo (ma in… compagnia di un certo Marco Travaglio e del suo… Fatto) su una presunta sfumata candidatura all’ultimo minuto (notizia, alla fine della fiera, priva di riscontro) di Pasquale Tridico alle scorse Regionali in Calabria (leggi https://irriverentemente.com/regionali-mentre-in-calabria-tutti-danno-per-certo-tridico-quale-sfidante-di-occhiuto-a-roma-nel-m5s-si-lavora-per-baldino-unica-contraria-tra-i-pentastellati-orrico-e-al-pd-saltano-i-con-ir/).

Ma a farci, ancora una volta, fessi ci ha provato un paio di giorni fa chi voleva che dessimo corpo a voci, chiacchiere e maldicenze, salvo prove contrarie. Che però potranno esserci solo al termine di approfondite indagini ed eventuali provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Stavolta, la vittima di questa… porcata mediatica (oltre a noi) avrebbe dovuto essere un ormai ex consigliere regionale che una “velina anonima” avrebbe voluto alla gogna per una presunta distrazione di ingenti somme ai colleghi di lavoro fuori dalla politica. Una gigantesca appropriazione indebita, insomma.

Al di là di tutto, però, è il sintomo di giochivsporchi, e anche di peggio, già iniziati in vista delle Comunali ‘27. Su cui peraltro a breve vi diremo una notizia molto interessante, ma questa è un’altra storia per ora! Torniamo quindi, in conclusione, a una delle tante manifestazioni dei poteri oscuri, più che occulti, attivi in città tra cui in primis la nefasta massomafia. I quali purtroppo imperversano. Poteri con tutto l’interesse ad… avvelenare certi pozzi tramite servi sciocchi e prestanomi (di cui sono pieni) o sprovveduti inconsapevoli messaggeri.

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