Finalmente li hanno accontentati, i catanzaresi. Anzi, proprio fatti felici, con L’anno che verrà. Tanto che ora, dopo X Factor, Mgff nel frattempo traslocato, e qualche visita di leader politico di altissimo livello, non solo in campagna elettorale, potranno finalmente finire di esclamare affranti nel loro slang: “Ca on fannu nenta (qui non fanno niente, ndr)!”. E no, perché ormai sono giorni che, in vista dell’arrivo del carrozzone Rai, si sentono abitanti de… l’ombelico del mondo.

La riprova in queste ore di fermento, prima di coda per entrare nell’area Teti e di conseguente  attesa spasmodica dell’inizio evento, come documentano le nostre foto, e poi da “protagonisti”. Scatenati sotto il palco, cioè. Come invece documentano con chiarezza le stesse immagini della Tv di Stato.

Ore elettriche, ed elettrizzanti, dunque, nel capoluogo. Soprattutto a Lido, ma non solo. Apriamo infatti una “sgradevole parentesi” per i… botti eccessivi.

Già a 6 ore dalla… mezza e in barba a ogni ordinanza comunale. Intanto, tuttavia, la fondamentale festa Rai per vellicare “l’ego locale” mentre gli artisti, strapagati per essere a Lido, al solito facevano sentire il rumore delle loro unghie sugli specchi gareggiando in modo improbabile per arruffianarsi il pubblico con frasi immancabili del tipo: “Avevo lo zio di un cugino di queste parti” oppure “30 anni fa ho cantato qui vicino. Che bello”.

Il capoluogo si è quindi definitivamente prostrato allo show occhiutiano, sì proprio di quel Roberto che in campagna elettorale per le recenti Regionali veniva definito alla stregua delle Piaghe d’Egitto per la città dei Tre Colli.

Ma che importa? Adesso, Catanzaro può sentirsi non diciamo come New York ma almeno come Crotone e Reggio degli anni scorsi negli ultimi palpiti del 2025  e nei primi vagiti del 2026. E vi pare poco?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *