Riceviamo e pubblichiamo
Cari amici lettori, no. Certe cose non succedono solo da McDonald’s. Perché a Catanzaro, accade molto di più! Solo che nessuno se ne cura. E certe cose vanno avanti come nulla fosse. Proprio come, ad esempio, il curioso caso dell’immarcescibile Giusy Iemma.
Vicesindaco e pluriassessore assessore, prima di tutto (e soprattutto) in quota Fabio Celia, più che Pd.
Malgrado qualche maldestro e poco credibile tentativo (anche da parte di certa… stampa locale molto vicina, diciamo così, a gruppo Celia-Iemma) di separare i due (leggi qui: https://irriverentemente.com/comune-catanzaro-56-foto-settimana-vigilia-mitico-consiglio-e-su-cose-di-cui-si-parla-molto-ma-che-forse-mai-si-vedranno-sbarco-alieno-cura-certe-malattie-dimissioni-membri-de-nobili-e-c/; qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-55-foto-settimana-e-incentrata-su-strana-storia-iemma-celia-cosi-lontani-cosi-vicini-da-caos-calmo-a-wenders-con-il-cielo-sopra-al-de-nobili-e-non-osino-separare-il-pd-co-ci/; https://irriverentemente.com/catanzaro-caos-calmo-in-comune-pd-vorrebbe-cambi-e-balla-poltrona-iemma-perche-pesano-scelte-scissionista-celia-che-dopo-regionali-su-vice-disse-lottato-insieme-soli-contro-tutti-ma-nick/ e qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-caos-calmo-in-comune-pd-vorrebbe-cambi-e-balla-poltrona-iemma-perche-pesano-scelte-scissionista-celia-che-dopo-regionali-su-vice-disse-lottato-insieme-soli-contro-tutti-ma-nick/ ).
C’è tanto da dire però, come noto, sulla politica catanzarese e sul Pd, in particolare. e noi, adesso non da soli, al solito lo diremo.
Su un partito, tanto per dire, con una dirigenza e maggiorenti locali impegnati in un patto di potere non solo, e non tanto, con il Pd locale, quanto addirittura con la Lega, nell’Amministrazione cittadina.
E magari saremo querelati ancora (leggi qui: https://irriverentemente.com/leditoriale-querelati-da-vicesindaco-iemma-ma-in-generale-tira-una-brutta-aria-per-noi-nel-pd-ci-vogliono-fermare-magari-per-via-giudiziaria-abbiamo-messo-in-fila-fatti-e-persone/), come appunto da stessa Iemma (unica nella nostra ormai 25ennale carriera) per non meglio precisati motivi. Ma se l’autorità giudiziaria lo riterrà opportuno, ci confronteremo in modo serio ovunque e con la piccola forza della nostra indipendenza e libertà. Grazie a Dio ancora tutelate dalla Costituzione.
Riceviamo e pubblichiamo nota stampa del Partito Democratico Catanzaro, firmata da iscritti ai 4 circoli e da dirigenti provinciali e regionali del partito
Esprimiamo preoccupazione per le dichiarazioni dell’assessore all’Urbanistica e vicesindaca Giusy Iemma, in merito all’allocazione del nuovo ospedale di Catanzaro, rese a nome del Partito Democratico.
Su una questione di tale rilevanza non risultano decisioni assunte nelle sedi ufficiali del Partito, né recentemente e né nei mesi scorsi.
Né si può sostenere che una scelta così definita fosse contenuta nel Psc che tra l’altro è stato oggetto di un ampio confronto interno senza esiti positivi.
È opportuno ricordare che il ruolo della vicesindaca attiene alla rappresentanza istituzionale e non può sovrapporsi a quello di indirizzo politico del Partito che, al contrario, deve esprimersi attraverso i propri organismi.
La posizione del Partito Democratico espressa e condivisa, non ultimo nelle riunioni tenute alla presenza del segretario Provinciale, è chiara: affrontare prioritariamente l’organizzazione della sanità territoriale.
Parlare oggi della localizzazione e della costruzione di una nuova struttura come soluzione primaria, senza aver prima risolto criticità fondamentali come la carenza di personale, l’assenza di alcune specializzazioni e la conseguente migrazione sanitaria, rischia di ridurre il dibattito a una questione edilizia.
Chi ha a cuore la sanità del territorio deve partire dai problemi reali: qualità delle prestazioni, carenze di organico e mancanza di strumentazioni adeguate. In questo contesto, presentare la costruzione di un nuovo edificio — che vedrebbe la luce solo tra molti anni — come soluzione appare fuorviante.
Agire secondo paradigmi ormai superati, in uno scenario di continua evoluzione scientifica e tecnologica, non è solo anacronistico ma rischia di essere dannoso: significa investire in modelli obsoleti, condannando il territorio a un ritardo difficilmente recuperabile e accumulare ulteriori ritardi.
Il territorio ha bisogno di un sistema sanitario efficiente, non di interventi che si traducano in ingenti investimenti immobiliari privi di una visione complessiva.
Nicola Ventura
Wanda Alcaro
Giuseppe Antonini
Beppe Apostoliti
Stefania Biagini
Tiziana Bianchi
Bernardo Cirillo
Maria Teresa d’Agostino
Antonio De Franco
Piero Fiorino
Fiore Fragale
Salvatore Gallè
Antonio Ionà
Patrizia Orlando
Domenico Parentela
Antonio Pirrò
Carla Rotundo
