Riceviamo e pubblichiamo

Dimissioni irrevocabili con effetto immediato dal Consiglio Direttivo del CSV Calabria Centro de consiglieri: Carlo Chiodo, Salvatore Fulciniti, Diana Costanzo, Luca Mastroianni e Filippo Capellupo

Con la presente, i sottoscritti rassegnano formalmente le proprie dimissioni dal consiglio direttivo del Csv Calabria Centro, confermando integralmente quanto già dichiarato e verbalizzato nella seduta dello scorso 27 marzo 2026.

Sin dall’inizio del mandato, abbiamo operato con l’obiettivo di fornire un contributo costruttivo, proponendo idee e progetti volti a potenziare le attività del Centro Servizi, con la priorità di ampliare la base associativa e rafforzare il supporto agli enti aderenti.

Rileviamo tuttavia con rammarico che tali sforzi non sono mai stati recepiti dal presidente.

In palese contrasto con le norme statutarie, il presidente ha sistematicamente evitato di investire il Consiglio delle proprie prerogative gestionali, preferendo un accentramento unilaterale delle funzioni di governo e direzione politica.

Inoltre, non è mai stato dato seguito alle delibere regolarmente approvate, in particolare quelle riguardanti la costituzione di gruppi di lavoro e commissioni tematiche, impedendo di fatto l’operatività dell’organismo prevista dallo Statuto.

Nonostante queste criticità, abbiamo agito con profondo senso di responsabilità per fronteggiare la grave crisi ereditata dalla precedente gestione: la revoca dell’accreditamento causata dalla mancata esclusione di soci non in regola con il Runts.

Consapevoli della necessità di tutelare la struttura e i lavoratori, abbiamo concentrato ogni energia sulla risoluzione di tale problematica, riuscendo, non senza fatica, a ottenere il pieno riaccreditamento del Csv.

In seguito a questo traguardo, sembrava si fosse raggiunto un equilibrio tale da poter operare per il bene dell’Ente.

In quella fase, il Presidente pareva aver mutato approccio, fornendo rassicurazioni agli organismi nazionali circa un nuovo clima di partecipazione.

In questo contesto di ritrovata fiducia, nella seduta del 30 ottobre 2025, il Consiglio aveva approvato la nuova programmazione e una struttura organizzativa con chiare responsabilità tecniche e politiche.

Contestualmente, avevamo richiesto la cooptazione dei primi non eletti per garantire la completezza dell’organo, con successiva ratifica assembleare entro l’anno.

Tuttavia, nel Consiglio del 27 novembre 2025, il presidente ha nuovamente disatteso gli impegni assunti, non portando a seguito gli impegni precedenti presi con il direttivo.

Tale condotta non solo contravviene allo Statuto, ma smentisce nei fatti il cambiamento millantato, rompendo l’equilibrio faticosamente costruito.

Da quel momento, il presidente è divenuto sistematicamente irreperibile, ignorando chiamate e messaggi e interrompendo ogni flusso informativo sulle attività istituzionali nei territori.

Tale comportamento ha relegato il vicepresidente e i membri del Direttivo in un totale isolamento, svuotando di significato la natura collegiale dell’Ente.

E non operando più secondo i principi democratici previsti dalla Riforma del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), ma bensì secondo una logica di gestione unilaterale pari a quella di un Amministratore Delegato di società privata.

Dopo mesi di stallo, e solo dopo la minaccia di procedere come consiglieri alla convocazione del direttivo, siamo stati finalmente convocati nella seduta dello scorso 27 marzo 2026.

Alla presenza della presidente del collegio dei revisori, Lucia Tiriolo, e del presidente dei garanti, Giuseppe Conocchiella, abbiamo chiesto nuovamente spiegazioni.

Tuttavia, il presidente si è limitato a rispondere che non ha intenzione di fornire alcuna spiegazione ai componenti del direttivo perché non lo ritiene opportuno.

Pertanto, preso atto della chiara volontà di chiusura, della cronica mancanza di trasparenza e dell’inosservanza delle regole statutarie, rassegniamo le nostre dimissioni irrevocabili con effetto immediato per coerenza con il nostro senso morale e nel rispetto degli associati.

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