L’odierna Catanzaro-Reggiana è un match a cui, pur per motivi opposti, entrambe le contendenti hanno molto da chiedere. I padroni di casa per  riprendere il cammino bruscamente interrotto nello stare a ridosso delle migliori 4-5 squadre del campionato, gli ospiti per non sprofondare ulteriormente nelle sabbie mobili della zona minata della graduatoria. Ovvia, quindi, l’importanza della posta in palio. Come, del resto, nella stragrande maggioranza delle gare da ora in avanti. Ma iniziamo con il consueto film della partita, partendo dal primo tempo.

Primo tempo:

Il Catanzaro, in avvio, sembra quello, balbettante, delle ultime settimane. Chissà, forse, l’uscita al 18’ dell’asso, peraltro protagonista del mercato, Cissè, messo fuori causa dopo appena un quarto d’ora scarso per un contrasto di gioco, crea un brutto contraccolpo. Ma sta di fatto che bisogna attendere mezz’ora per salutare il gol di Liberali (il primo della stagione sportiva, oltretutto, per lui) con un tiro da circa 15 metri che non lascia scampo a Seculin. E la Reggiana? È la poca cosa che dice la sua asfittica classifica. Ci prova in chiusura di tempo con Lambourde e soprattutto Papetti (42’), ma anche se pericolosa in almeno un paio di circostanze non pare poter davvero impensierire i rivali e si va dunque all’intervallo sull’1-0.

Secondo tempo:

Il Catanzaro ha un’unica preoccupazione dopo l’intervallo: chiudere definitivamente i conti e godersi i tre punti in graduatoria. E quindi persegue l’obiettivo con grande abnegazione. La riprova nel raddoppio, il gol della tranquillità (o quasi) con D’Alessandro. Aiutato da capitan Iemmello. È il 6’, ma la rete sa di liberazione. E di missione compiuta, dunque! Pure perché i vari Rover, Gondo e Girma, a turno, nel prosieguo della ripresa fanno più che altro il solletico a Pigliacelli & Co. Il match si trascina così stancamente verso un epilogo scritto fin dal gol di Liberali alla mezz’ora del primo tempo: Catanzaro vittorioso. Come sancito dal triplice fischio del bravo arbitro Perri di Roma (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=27703). Arbitro che però suo malgrado ha creato l’unico “fuoriprogramma” della gara con un problema all’auricolare che determina quasi 9’ di recupero.

Conclusioni:

Catanzaro forse non ancora del tutto… guarito, anche perché di fronte aveva un’avversaria apparsa davvero poca cosa persino al di là dell’asfittica classifica che ha, ma di sicuro con un altro volto rispetto alla squadra vista dopo Frosinone. Logica conseguenza: una vittoria e 3 punti mai in discussione!

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