Riceviamo e pubblichiamo
C’è chi si batte per salvare un edificio storico, chi difende un paesaggio minacciato, chi lavora ogni giorno per custodire la memoria e la cultura della città.
A queste storie di impegno civile è dedicato il Premio “Catanzaro Nostra”, giunto alla terza edizione e promosso dalla sezione di Catanzaro di Italia Nostra, l’associazione nazionale che da oltre sessant’anni si occupa della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale del Paese.
La cerimonia di conferimento del riconoscimento si terrà oggi alle ore 17.30 nella Sala delle Conferenze del Consorzio di Bonifica della Calabria, in via Cesare Gironda Veraldi a Catanzaro. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio gratuito del Consorzio di Bonifica e rappresenta ormai un appuntamento significativo per riconoscere e valorizzare l’impegno di chi contribuisce, con il proprio lavoro e la propria passione, alla difesa dei beni comuni.
Il premio nasce con un obiettivo chiaro: mettere in luce e dare visibilità a persone, associazioni, enti e istituzioni che si distinguono nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale della città. Un riconoscimento che si ispira ai principi dell’articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di promuovere la cultura e di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Fin dalla prima edizione, il Premio “Catanzaro Nostra” ha voluto raccontare e valorizzare esperienze positive, spesso poco conosciute, che contribuiscono a custodire e rafforzare l’identità della città. Storie di impegno, competenza e partecipazione civica che dimostrano come la cura dei luoghi e della memoria collettiva possa diventare una leva importante per la crescita culturale della comunità.
A selezionare i premiati è la giuria composta dai membri del Consiglio direttivo della sezione di Catanzaro di Italia Nostra, guidata dalla presidente Elena Bova, che ogni anno esamina le attività e le iniziative realizzate nel corso dell’anno precedente per individuare le esperienze più meritevoli.
«La cura e la difesa dei nostri luoghi – spiega la presidente Elena Bova – sono fondamentali per costruire l’identità di una città e rafforzare quelle virtù pubbliche senza le quali non può esserci progresso. Accanto alla nostra associazione operano tante donne e uomini che, nei diversi ambiti della società civile, contribuiscono ogni giorno a rendere più forte e consapevole la comunità».
Il premio è dedicato proprio a loro: a chi difende la storia e il paesaggio della città, a chi si impegna per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale e a chi dimostra, con il proprio lavoro, che la partecipazione civica può davvero fare la differenza. Un modo per ricordare che la tutela dei beni comuni non è soltanto una responsabilità istituzionale, ma anche un impegno condiviso che riguarda tutta la comunità.