Riceviamo e pubblichiamo

Tra i suoi pensierini domenicali, il sindaco, tramite il proprio profilo social, ha risposto ad un cittadino che chiedeva delucidazioni sullo stato di Galleria Mancuso che, da tempo, presenta diversi danni.

Ed è qui che si manifesta, nuovamente, l’arrogante presunzione politico-personale del primo cittadino, l’approssimazione amministrativa e il pressappochismo con cui sta gestendo la cosa pubblica.

Se è vero, come ha scritto il sindaco che la ripulitura e la messa in sicurezza dell’area transennata in Galleria Mancuso, oggetto di caduta calcinacci, spetta al condominio che è proprietario del tetto, ci spieghi il primo cittadino: perché ha consentito che il tetto venisse ristrutturato con soldi pubblici come da foto allegate e che sono in nostro possesso?

È al corrente che vi è una delibera della giunta comunale del 2008 che approva l’accorpamento al demanio comunale di Galleria Mancuso?

Questo provvedimento, a nostro avviso, non escluderebbe il tetto, e anche nel caso in cui si possa considerare escluso, perché è stato montato il riscaldamento a tetto della Galleria Mancuso e l’impianto audio nei perimetrali?

È al corrente, il sindaco, che l’utilizzo di fondi o risorse comunali per lavori di riqualificazione su aree di proprietà privata, sollevano dubbi sulla legittimità amministrativa e la gestione del patrimonio pubblico? 

Chi pagherà l’eventuale danno erariale, il suo dirigente del settore Patrimonio, il suo assessore al Patrimonio, il matematico assessore ai Lavori Pubblici o il sindaco stesso?

In tutto questo, ricordiamo inoltre che vi è un’attività commerciale che, ancora oggi, non può avere accesso per l’area transennata e ciò sta causando alla stessa danni economici.

Chiediamo quindi al sindaco, di essere un po’ più serio, anche nella comunicazione social, i cittadini sono stanchi di leggere tutto il contrario di tutto.

Se davvero è responsabilità del condomino, a tutela dei commercianti, dei condomini e dei cittadini che quotidianamente frequentano Galleria Mancuso lo diffidi a ripristinare subito la sicurezza altrimenti si assuma le sue responsabilità e ci chiarisca immediatamente di chi è la responsabilità considerando che da pochissimo sono state investite ingenti risorse pubbliche per restaurarla.

Il tempo delle narrazioni suggestive è finito. I pensieri domenicali del “primo” cittadino sono solo il canto stonato di chi ha perso il contatto con la città.

I danni della “gestione Fiorita” aumentano di giorno in giorno e bisognerà lavorare sodo per ricostruire dalle macerie lasciate dalla premiata ditta  Fiorita & C.

Consiglieri comunali
Stefano Veraldi
Gianni Parisi
Alessandra Lobello
Francesco Passafaro

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