Centro calabrese solidarietà

Riceviamo e pubblichiamo

Ci sono immagini che non chiedono di essere guardate: chiedono di essere ascoltate. È questo lo spirito che animerà “Margini”, la mostra artistica che mercoledì 10 dicembre, alle ore 10.30, al Palazzo delle Esposizioni – Ex Stac, chiuderà in modo corale e partecipato il progetto YEI! – Youth Education Improvement, promosso dal Centro Calabrese di Solidarietà ETS e selezionato da UniCredit Foundation nell’ambito della Call for Education 2023.

Non un semplice evento di fine percorso, ma un atto di restituzione, una storia collettiva fatta di quartieri, scuole, famiglie, educatori e soprattutto giovani.

Giovani che, in un anno di attività, hanno imparato a guardare i propri spazi e le proprie fragilità con occhi nuovi, trasformandole in visioni artistiche potenti e luminose.

Nella mostra “Margini” – anticipata nella brochure ufficiale del progetto – le periferie diventano tele. I limiti diventano possibilità. Gli angoli trascurati tornano a essere luoghi di identità. Ogni opera è il frammento di una geografia emotiva che i ragazzi hanno imparato a riconoscere e a raccontare.

YEI! ha coinvolto 200 studenti, 50 docenti, 40 famiglie e 20 giovani nei tirocini estivi, lavorando contro la dispersione scolastica e la povertà educativa attraverso incontri, laboratori, workshop e attività comunitarie.

Una rete ampia, fatta di scuole e di quartieri molto diversi tra loro, che grazie al progetto ha potuto condividere spazi, linguaggi e nuove possibilità.

Il programma dell’evento

La mattinata si aprirà con gli interventi di Silvia Saladino (coordinatrice del progetto) e Isolina Mantelli (presidente CCS), con una riflessione dal titolo “Imparare a guardare meglio: visioni educative dai margini”.

Seguirà un momento teatrale leggero e profondo insieme: il monologo semiserio “Educare è facile… se non devi farlo tu”, a cura di Francesco Passafaro, direttore del Cinema Teatro Comunale di Catanzaro.

Alle 11.00 si entrerà nel vivo con il dialogo pubblico “Parole che educano”, che vedrà confrontarsi:

Paolo Genoese, docente Accademia di Belle Arti;

Livia Perri, insegnante di scuola media;
un giovane ex detenuto dell’Istituto Penale Minorile, moderati da Claudio Falbo, pedagogista del CCS.

Dopo il confronto con il pubblico, è prevista la consegna simbolica di un’opera della mostra come gesto di alleanza educativa tra istituzioni e territorio.

Alle 12.10 sarà inaugurata la mostra curata da Giuseppe Talarico.

Le tele raccontano luoghi che spesso vengono percepiti come distanti – Catanzaro Sud, i quartieri popolari, le periferie emotive prima ancora che geografiche – ma che grazie al lavoro dei ragazzi si mostrano nella loro complessità, nel loro coraggio, nella loro voglia di riscatto.

Dal 10 al 18 dicembre, le opere saranno visitabili all’Ex Stac.

Durante l’evento sarà anche possibile sostenere nuove attività educative acquistando piccoli gadget ispirati alla mostra.

YEI! si chiude così: non con un bilancio numerico, ma con una restituzione umana.

Con il desiderio di restituire ai margini la loro voce, e ai giovani il diritto di essere al centro.

Conclusione progetto

Arriva al suo momento conclusivo YEI! – Youth Education Improvement, il percorso promosso dal Centro Calabrese di Solidarietà ETS e selezionato da UniCredit Foundation nell’ambito della Call for Education 2023, il programma europeo che sostiene i migliori progetti non profit dedicati agli studenti tra gli 11 e i 19 anni.

L’iniziativa è stata selezionata tra 175 candidature come una delle 18 premiate, a conferma dell’attenzione che UniCredit Foundation dedica ai territori in cui opera, tra cui la Calabria, e ai progetti capaci di contrastare la povertà educativa e l’abbandono scolastico.

Grazie alla selezione del progetto YEI! Il territorio calabrese è rientrato in un programma europeo che ha destinato oltre tre milioni di euro a iniziative educative in dieci dei Paesi in cui UniCredit opera. UniCredit Foundation invita ogni anno le banche del Gruppo a individuare progetti di eccellenza, capaci di promuovere percorsi scolastici solidi, incoraggiare la prosecuzione degli studi e favorire l’accesso al lavoro attraverso nuove competenze.

Sostenendo “YEI!” UniCredit Foundation si conferma un partner concreto delle comunità locali, accompagnando i giovani in percorsi di crescita che abbiano impatti reali e durature.
YEI! è un progetto educativo che ha coinvolto cinque città capoluogo della Calabria – Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone – concentrandosi nei quartieri più fragili: Aranceto, Via Popilia, Rione Marconi e Arghillà, Villa Gagliardi e Fondo Gesù.

Il suo obiettivo è stato chiaro: ridurre la povertà educativa offrendo ai ragazzi strumenti, spazi e relazioni in grado di riaccendere motivazione e fiducia.
In un anno di attività, il progetto ha coinvolto: 200 studenti, 50 docenti, 40 famiglie, 20 giovani impegnati nei tirocini estivi attraverso laboratori creativi, workshop, attività comunitarie e momenti di ascolto che hanno permesso di riconoscere potenzialità spesso nascoste o non valorizzate.

In un contesto regionale dove – secondo gli studi citati nel progetto – solo il 2,5% dei bambini ha accesso agli asili nido e appena il 20% degli alunni usufruisce del tempo pieno, YEI! ha rappresentato una risposta concreta, costruendo una rete di dieci centri pilota contro la dispersione scolastica e riportando l’attenzione sulle storie dei ragazzi e dei territori.

Il percorso si è concluso con “Margini”, la mostra che questa mattina alle ore 10.30, è stata inaugurata al Palazzo delle Esposizioni – Ex Stac di Catanzaro.

Non è una semplice esposizione, ma una restituzione pubblica: un racconto collettivo costruito insieme ai ragazzi che, guidati dall’illustratore e graphic designer Giuseppe Talarico, hanno trasformato i loro quartieri in tele, rendendo visibile ciò che spesso resta ai margini.

Nelle opere emergono emozioni, fragilità, forza e desiderio di riscatto: gli spazi periferici si rivelano luoghi di identità e possibilità, ricordando che l’educazione è un processo che attraversa strade, case, piazze e relazioni.

Il programma della giornata
La mattinata si è aperta con una riflessione dal titolo “Imparare a guardare meglio: visioni educative dai margini”, con gli interventi di:
Silvia Saladino, coordinatrice del progetto;
Isolina Mantelli, presidente del Centro Calabrese di Solidarietà

Dopo il monologo di Francesco Passafaro, attore e regista, direttore artistico del Teatro Comunale di Catanzaro, “Educare è facile… se non devi farlo tu”, è stata la volta di un dialogo pubblico con docenti, educatori e un giovane ex detenuto dell’Istituto Penale Minorile, moderato dall’educatore del Centro calabrese di solidarietà Ets Claudio Falbo.

La mattinata si è conclusa con la consegna simbolica di un’opera e l’inaugurazione della mostra, visitabile fino al 18 dicembre. Durante l’evento è stato possibile sostenere nuove attività educative attraverso l’acquisto di gadget ispirati ai lavori esposti.

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