Allo stadio Nicola Ceravolo, proprio nei giorni in cui si celebra la seconda ricorrenza religiosa più sentita e importante dell’anno dopo il Natale, sarà festa doppia. E già perché sugli spalti, pur nel giorno della tradizionale gita fuori porta (quella di Pasquetta o del Lunedì dell’Angelo), saranno in tante migliaia di persone a darsi appuntamento nel primo pomeriggio. L’occasione è infatti… speciale: il big-match di serie B tra gli amatissimi giallorossi locali del Catanzaro (quinti in classifica e a caccia del miglior piazzamento possibile in zona playoff) e i brianzoli del Monza (addirittura 2 o 3. e in piena corsa per conquistare la serie A diretta, al termine della stagione regolare). Inutile aggiungere altro, quindi. Procediamo, invece, con il nostro consueto film della partita, che sarà diretta dal talentuoso arbitro “barese” Giovanni Ayroldi della sezione Aia di Molfetta (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=29694).

Primo tempo:

La Pasquetta, con le sue gite fuori porta, non richiama di certo sugli spalti il pubblico delle grandissime occasioni, quale invece la partita è. Ma i quasi 9mila spettatori, presenti al Nicola Ceravolo, non sono mica pochi. E assistono a un pronti-via da fuochi d’artificio. Già al 6’, infatti, Liberali fa ammattire Ciurria. E lo costringe all’errore fatale dopo aver intercettato un cross, ma non riuscendo a gestire l’assalto di Liberali stesso, diretto a Pontisso. Che alla fine riceve il pallone a lui destinato e fa secco Thiam. Il Monza accusa il colpo e in tutto il primo tempo minaccia Pigliacelli solo con un tiro a fil di palo di Cutrone. Ma è al 36’ che avviene il fatto più rilevante dopo il gol: l’espulsione di Alesi per una gamba troppo alta su Ravanelli. Aquile in 10, dunque. E non è affatto un buon viatico per il prosieguo del match. Al 45’, tuttavia, il parziale si chiude con una traversa clamorosa di Antonini per i padroni di casa.

Secondi tempo:

Tra i tifosi del Catanzaro serpeggia il timore che l’inferiorità numerica possa influire sull’andamento della ripresa. Ma proprio in avvio di ripresa ci pensa Cutrone a restituirgli immediatamente serenità, facendosi espellere nella maniera più stupida possibile. Vale a dire, rimediando un doppio giallo per un fallo (evitabilissimo) su Antonini. Siamo al 9’, si torna in parità numerica, e la partita cade in una sorta di letargo. Il ritmo, a centrocampo, è pure alto, ma di conclusioni degne di tal nome verso le rispettive porte neppure l’ombra. Tendenza che si consolida circa alla mezz’ora, quando Keita Baldo, peraltro entrato da appena una ventina di minuti abbondanti al posto di Ciurria, si fa cacciare per fallo di reazione. Ospiti in nove, allora. Al 39’ gol di Antonini dopo il palo di Pittarello, però in pratica a gioco fermo per un fallo appena precedente. E al 48’ che, tuttavia, accade ciò che non ci si aspetterebbe. Mai. Petagna viene cinturato in area da Antonini nel giorno che sembra quello della fiera dell’ingenuità. E Pessina al 51’ fa 1-1. Finisce di fatto qui. Ma cambia poco per la classifica di entrambe le contendenti.

Conclusioni:

Catanzaro-Monza, in estrema sintesi, si racchiude nella caparbietà di Liberali che offre a Pontisso la palla del gol vittoria e soprattutto nella severità del Ddg Ayroldi. Che sventola tre cartellini rossi senza pensarci su un attimo e fischia un rigore (netto) con altrettanto sicurezza, incidendo in qualche modo sul risultato del match. Come ovvio oltre le sue intenzioni.

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