Riceviamo e pubblichiamo
Le dimissioni di tre storici e importanti componenti degli organismi cittadini, provinciali e regionali del Partito Democratico di Catanzaro rappresentano un passaggio politico grave (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-no-nel-mio-nome-amministrare-con-fiorita-e-la-destra-della-finta-spallata-la-grande-dignita-di-3-ormai-ex-dirigenti-locali-dem-liberi-da-incarichi-che-fanno-ciaone-al-pd-degli/). Che non può essere derubricato a semplice vicenda interna o personale.
La nota che accompagna questa scelta mette nero su bianco un disagio politico profondo che da mesi attraversa il partito cittadino.
Un disagio che nasce dalla progressiva chiusura in logiche personalistiche e dalla perdita di un reale rapporto con la propria comunità politica.
Il commissario cittadino, frutto di una decisione calata dall’alto e sostenuta da chi pensa di saper governare le dinamiche regionali da Roma, ha dimostrato evidenti limiti politici e gestionali.
In questi mesi non ha affrontato i nodi strutturali del partito né ha promosso un vero percorso di ricostruzione democratica (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-la-piccola-parte-esistente-del-pd-in-direzione-per-non-mettere-la-firma-al-ricatto-politico-di-cui-e-vittima-fiorita-che-se-continuera-a-essere-sindaco-sara-complice-di-un-brutto-g/).
Al contrario, continua ad agire insieme a pochi “portaborse del pensiero altrui” (come cambiano i tempi. Leggi qui a proposito della lìder maxima Elly Schlein stessa e del “nostro” Pasquale Squillace: https://wp.me/peBwYh-3X), rafforzando l’immagine di una gestione autoreferenziale, orientata più alla tutela di equilibri elettorali e interessi individuali che al rilancio politico del PD cittadino.
Non è più tempo di mediazioni opache o di equilibri costruiti nelle stanze chiuse.
Senza un confronto pubblico, trasparente e partecipato, ogni operazione di rilancio sarà percepita come l’ennesimo tentativo di esclusiva conservazione del potere o di mal celate aspettive di solo potere.
È necessario aprire una fase nuova, fondata su responsabilità, pluralismo e rispetto della comunità democratica.
Catanzaro merita un Partito Democratico libero da condizionamenti e capace di tornare protagonista con autorevolezza.
Un caro saluto ad Aldo, Gianni e Claudio
Occupy PD