Catanzaro, la… risata di Halloween eccovela servita. Ma, come forse diceva Bakunin circa 300 anni fa, è pur vero che “una risata vi seppellirà”. Talvolta, dunque, ridere porta a riflettere. E magari a scoprire una cruda realtà dietro a una battuta, che trasforma il riso del buonumore in riso amaro. E allora non possiamo tacervi la notiziona che vuole seriamente preoccupati, ma anche determinati a rispondere con i fatti, il sindaco Nicola Fiorita e il presidente del consiglio comunale Gianmichele Bosco. Che, dopo il vespaio di polemiche sollevato dall’assenza del vescovo (in compenso… surrogato dall’imam) all’inaugurazione dell’Aula Rossa di avantieri (leggi quì: https://irriverentemente.com/?p=23563 e qui: https://irriverentemente.com/?p=23599 e qui: https://irriverentemente.com/?p=23610 e qui: https://irriverentemente.com/?p=23602), sarebbero interessati a spiazzare tutti con una decisione clamorosa: abolire il Natale in cima ai Tre Colli. Ma sì, ma certo, nella città dell’inclusione e della condivisione più sfrenate “niente più divisivo e persino… discriminatorio buon Natale da scambiarsi per circa 15 giorni”. Meglio sostituirlo con un più inclusivo e cosmopolita “Om”.

Un “om” per completare l’opera

Un “om”, magari da pronunciare in occasione delle solenni celebrazioni dell’Hare Krishna, al posto del “buon Natale”. Perché altrimenti, dopo aver omaggiato e blandito l’imam alla premessa “solenne” inaugurazione (della discordia) dell’Aula Rossa, l’amministrazione comunale corre adesso il rischio di sembrare troppo sbilanciata in favore delle grandi religioni monoteiste, mostrandosi invece assai poco attenta nei confronti dei culti politeisti, animisti e finanche di quelli… fruttariani. Fatto che metterebbe le carriere politiche degli asseriti comunisti Bosco e Fiorita in serio pericolo, perché li esporrebbe al rischio di parzialità (e forse persino sudditanza) nei confronti di cattolici e musulmani a spese di tutti gli altri! Non sia mai, altrimenti chi li sente in Avs e Pd. Ma mentre si consuma questo teatrino, che con ogni probabilità farà rima con i prossimi 2 anni di… agonia per il capoluogo fino a nuove elezioni, la destra catanzarese cosa fa? Semplice: peggio ancora! Sia chiaro.

Una destra complice, grazie a cui Fiorita e soci prima galleggiano e poi prosperano

Una destra connivente, grazie a cui Fiorita e soci prima galleggiano e poi prosperano. Perché, appunto, chi potrebbe mandarli a casa solo schioccando le dita è in un certo senso complice delle “amenità” cambiaventiste. E lo è in modo palese non richiamando all’ovile le 7-8 “pecorelle smarrite”, Scarpino & Co., che in Consiglio votano… Kommunista. Lo fanno pro domo loro e pro domo sinistra, su preciso mandato di Filippo Mancuso e Roberto Occhiuto. Quest’ultimo, ad esempio, dimenticato dal fidato scudiero del sindaco, Vincenzo Capellupo, che da quando il governatore ha nominato il suo Nick presidente dell’Arrical pare addirittura disposto a votarlo, anzi a fargli campagna elettorale, al momento opportuno mentre fino a un mese fa lo definiva alla stregua di una sorta di novello esecrabilissimo cardinale Richelieu (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-nella-37-foto-senza-testo-della-settimana-fiorita-nominato-ha-subito-accettato-non-sia-mai-presidente-arrical-da-occhiuto-ma-chi-lo-dice-ora-a-capellupo-e-chi-cattivo-roberto-ucc/). Ma non ci stupisce: a Catanzaro, infatti, non esiste destra né sinistra, così come pure islamismo e cattolicesimo, essendo solo la Mazzicogna (il cibo, qui in senso lato inteso) l’unica, e universale, religione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *