Bruno GalloBruno Gallo

Riceviamo e pubblichiamo

La recente notizia del ritrovamento di importanti reperti archeologici durante gli scavi per la Cittadella, e il loro successivo allontanamento dal territorio di Catanzaro, ripropone una ferita mai rimarginata: quella di una città che troppo spesso vede sottratti i segni della propria identità storica e culturale.

Come presidente di Nuova Genesi, e a nome del Movimento, sento il dovere civile e politico di intervenire con chiarezza: i reperti archeologici rinvenuti sul territorio di Catanzaro devono tornare a Catanzaro.

Non è una richiesta simbolica, ma un atto di giustizia culturale. La storia appartiene ai luoghi che l’hanno generata e alle comunità che ne sono eredi.

Non è più accettabile che testimonianze di valore inestimabile vengano custodite altrove, relegando Catanzaro al ruolo di semplice spettatrice del proprio passato.

La cultura non si decentralizza per necessità burocratiche, ma si valorizza nei territori affinché diventi motore di crescita, conoscenza e sviluppo.

In questo contesto, il complesso del San Giovanni rappresenta una straordinaria opportunità ancora incompiuta per gli artisti del nostro territorio.

Può diventare un luogo vivo di cultura, un polo permanente dedicato all’arte che nasce dagli artisti di Catanzaro, accogliendo i reperti archeologici.

Ma anche di dando spazio ai giovani artisti, alle associazioni culturali, alle nuove forme di espressione che spesso non trovano voce. Catanzaro ha bisogno di cultura per crescere.

Ha bisogno di acculturarsi sempre di più, di costruire consapevolezza, appartenenza e futuro.

La cultura non è un lusso, ma un investimento strategico.

È identità, è turismo, è economia, è formazione civica.

Per questo invitiamo le istituzioni comunali, provinciali e regionali ad assumersi una responsabilità chiara e immediata:
attivarsi affinché i reperti archeologici tornino stabilmente a Catanzaro;
coinvolgere giovani, artisti, studiosi e cittadini in un percorso di rinascita culturale condivisa.

N. Genesi crede in una Catanzaro che non rinnega la propria storia, ma la custodisce e la trasforma in energia per il futuro.

Una città che mette la cultura al centro è una città che non ha paura di crescere.

È

tempo di agire. È tempo che la cultura torni a casa.

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