Catanzaro-Frosinone è un big-match della serie B, soprattutto in questo inizio marzo. Ma a pensarla così non è il designatore Gianluca Rocchi. Che forse la sa lunga o, meglio, sa qualcosa che noi non sappiamo. E incarica per dirigerlo uno degli elementi meno quotati a sua disposizione: il secondo anno (quasi 37enne) Simone Galipò, della sezione Aia di Firenze come il… grande capo, con un curriculum assai scarno (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=28583). Partiamo comunque con il consueto film della partita, iniziando al solito dal primo tempo.

Primo tempo:

La sfida inizia con gli ospiti, per cui la posta in palio vale doppio ancor più che per i locali, pericolosi. Già al 6’. Quando Koutsoupias si fa vedere sulla destra, ricevendo palla e arrivando sul fondo del campo e infine facendo partire un cross basso su cui Kvernadze se arrivasse un istante prima farebbe davvero male al Catanzaro. Che dal canto suo si rende insidioso con i soliti Iemmello e Pittarello, ma anche Antonini, andando vicini al pari quasi subito: al 12’. E poi a cavallo della mezz’ora. E i ciociari? Fanno volume e densità, come si dice nel calcio moderno, tentando di percorrere la via della rete con l’attivissimo Kvernadze. Finché il citato Galipò non comanda 2’ di recupero, che poi saranno sei, perché quasi al 3’ le Aquile passano. Accade grazie a Frosinini con un rocambolesco gol tra coscia, traversa e… testata finale, raccogliendo un assist di Favasuli.

Secondo tempo:

Ma se il primo tempo si chiude con il botto, il secondo inizia persino con i fuochi d’artificio più abbacinanti. Al 3’, infatti, il Catanzaro sembra chiudere i conti benché al triplice fischio manchi ancora un’eternità. Perché dopo appena un giro di orologio, Liberali fa secco il portiere avversario Palmisani. A questo punto, c’è forse chi pensa a un incontro chiuso sul 2-0. Ma passa poco più di un respiro e i canarini dimezzano il distacco con un gran tiro di Cichella, bravo a battere Pigliacelli. Il Catanzaro prova ad allungare di nuovo con Favasuli. Ma il Frosinone è guardingo e comunque continua a schiumare rabbia. Capita allora che prima invochi un rigore per un presunto fallo in area su Calvani al quarto d’ora, ma arbitro e Var dicono niente da fare, mentre al 21’ pervenga al pareggio con Fiori azionato da Oyono e lesto ad approfittare di una dormita nei pressi del palo del rivale Favasuli. Manca ancora tanto, ma il pareggio pare appagare entrambe le contendenti. Eppure le occasioni, da una parte e dall’altra, non mancano. La partita scorre tuttavia via veloce fino al 51’ e si arriva così, rapidamente, allo scadere del tempo, sancito da Galipò appunto al 6’ du recupero.

Conclusioni:

Rocchi deve avere, bravo lui, la sfera di cristallo. Il match odierno del Nicola Ceravolo è stato infatti sì ricco di colpi di scena, ma con alla fine… tanto rumore per nulla: un salomonico 2-2.

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