Riceviamo e pubblichiamo
La tragedia in Svizzera.
A Catanzaro, la festa in un palazzo storico di con furto di cappotti ed effetti personali, la vandalizzazione da petardi dei giochi per bambini sul lungomare e le polemiche del post Capodanno Rai.
Vicende diverse. Tragica la prima, urticanti le altre.
Tutte ci dicono, però, che si è persa la strada e la misura. Anche quella che dovrebbe condurci a un sano e meritato divertimento.
Non conta più l’evento, la sua leggerezza e la capacità di evasione che è in grado di generare.
Conta, invece, la ricerca della sua drammatizzazione, attraverso il rischio, la trasgressione, la vigliaccheria e la logomachia.
Il quadro desolante di un’umanità alla deriva.
Non sappiamo neppure come si fa più ad essere allegri, non già felici.
Almeno per una notte.
