Articolo in parte tratto dal web
Tragedia nel giorno di fine anno dove un uomo è morto per lo scoppio di un petardo. Il dramma si è consumato poco dopo le 17 nella zona di Acilia, vicino a Roma.
Tragedia il 31 dicembre a Roma
Secondo quanto appreso, la vittima – un 63 di origini moldave – si trovava in strada, in via Cortemaggiore. Da una prima ricostruzione stava maneggiando il petardo, quando è stato investito dalla deflagrazione del botto che gli ha provocato ferite al torace e al volto nonché, come riferito da fonti del 118, l’amputazione della mano.
Indagini dei carabinieri
All’arrivo dei soccorsi l’uomo era a terra. Per lui non c’è stato nulla da fare, a causa di una emorragia massiva che non gli ha lasciato scampo. Inutile si è rivelato ogni tentativo di rianimazione. Sul posto presenti i carabinieri della Compagnia di Ostia, che stanno effettuando i rilievi. E che stanno raccogliendo testimonianze, per avere un quadro più’ preciso della vicenda.
La situazione di Catanzaro
Al di là che possa come ovvio dispiacere per la morte di un uomo. Resta il fatto che la razza umana è di gran lunga la più stupida e crudele, senziente e in molti casi intelligente, ma anche unica capace di infliggere dolore ai propri simili, e non solo, per mero tornaconto, piacere o persino pura spietatezza.
È il caso ad esempio dell’imbecille, insensata diremmo noi, abitudine, invece assai divertente per molti, di sparare i… botti di Capodanno all’alba dell’Anno Domini 2026. Nella più totale noncuranza del grande dolore inflitto agli animali, domestici e randagi, che non possono restare da soli e, se lo sono, magari muoiono letteralmente di paura o soffrono maledettamente, anche nella abitazioni in cui sono in compagnia dei loro amatissimi familiari umani.
Incredibile, però, la situazione vissuta in una città come Catanzaro in cui il sindaco Nicola Fiorita è forse obbligato per onorare di firma o per… copertina (nientemeno supportato dall’assessore Irene Colosimo) a emettere ogni anno l’ordinanza… antibotti (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-da-de-nobili-comune-ascolta-opat-e-non-solo-su-ordinanza-antibotti-e-palloncini-inquinanti-solito-incubo-acqua-con-mezzo-centro-a-secco-zone-e-costanzo-m-contro-ennesimo-intervent/) più inutile di un cappotto nel Sahara alle 13 (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=26446).
E se lui e Colosimo, o i suoi aficionados, pensano che non perdiamo occasione per criticare l’Amministrazione in carica, li (e vi) lasciamo con una domandina facile facile.
Il prof statista, di grazia, ci dica a cosa pensa che servano le decine di bancarelle abusive, messe su ogni anno dal 27 dicembre in poi da gente due giorni prima e due giorni dopo San Silvestro impegnata a vendere frutta e verdura, in cui si possono liberamente e indisturbatamente acquistare… esplosivi? Da gente non autorizzata, quindi in situazione di palese illegalità, lo diciamo pronti a essere smentiti dalle apposite licenze in possesso dei fruttivendolo ambulanti… artificieri
Ah, ecco! Allora non si dovrebbero, forse (forse), sguinzagliare vigili e forze dell’ordine per chiuderle, e denunciare chi le apre subito, invece di emettere l’inutile (ribadiamo!) ordinanza che poi per essere fatta osservare necessiterebbe di un controllo capillare del territorio da parte della polizia militare stile Urss o Ddr?