Catanzaro ed Empoli, di fronte oggi, non possono certo prendersi pause, considerato come alla fine della stagione regolare manchino ancora tante partite. Ma, d’altro canto, il rispettivo ruolino di marcia, e i relativi obiettivi, quando siamo quasi a metà marzo sono ormai ben delineati. Le Aquile sono infatti a caccia di un migliore piazzamento nella griglia playoff rispetto a quello garantito dall’attuale 5. posto in classifica, ma ragionevolmente sicure di essere in lizza anche nella post season. Mentre i toscani possono nutrire una ragionevole fiducia nella prospettiva di salvarsi, evitando… code pericolose. Comunque sia, procediamo adesso con il consueto film della partita affidata alla direzione di Valerio Crezzini della sezione Aia di Siena (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=28935), partendo come di consueto dal primo tempo.
Primo tempo:
Avvio da incubo per il Catanzaro, di un pomeriggio che si annuncia molto complicato per i calabri. Pochi istanti dopo il calcio d’inizio, infatti, c’è una discesa fulminea di Nasti. Poi il recupero del pallone, che il compagno lavora male, da parte di Curto sulla trequarti campo e cross per Elia. Che elude la sorveglianza (si fa per dire) di Liberali e fa 1-0. O 0-1, se preferite. Dopo appena 27 secondi dall’apertura delle ostilità. Al 9’, invece, buon tiro di Pittarello. Ma l’ex di turno Fulignati blocca senza troppi affanni. Al 15’, però, la doccia fredda del gol flash dei biancoblu diventa gelata. Un ghiaccio fatto arrivare addosso a Brighenti e compagni dal raddoppio di Nasti al termine di una delle tante scorribande in… avanti della Dionisi-band. A seguire solo il tiro, deviato, di Iemmello al 36’ e il nervosismo affiorato subito dopo il duplice fischio di fine parziale.
Secondo tempo:
Inizia la ripresa e il Catanzaro reagisce. D’orgoglio. Tant’è vero che, già al 3’, avrebbe l’occasione per dimezzare lo svantaggio, ma Cassandro sciupa a due passi dalla porta il bel lavoro fatto da Pittarello. Quest’ultimo, però, si rifà, per così dire, al 12’ quando, sottomisura, trova la via della rete con incredibile abilità. Il Ceravolo esulta. Ora crede nella rimonta. Soprattutto perché 3’ prima (al 9’, quindi) i giallorossi erano stati baciati dalla dea bendata con la conclusione di Saporiti, fermata dal palo a Pigliacelli battuto, che ha di fatto impedito il concretizzarsi di un “letale” 0-3! E, invece, al 18’, sempre grazie a un implacabile Pittarello, arriva addirittura un clamoroso pari. Il quale, ricevuto un ottimo passaggio filtrante da dietro, si gira in modo rapidissimo e fulmina Fulignati. Finita qui? Neppure per sogno! Pittarello va giù in area al 27’, gran confusione. Tocchi di mani multipli, ritenuti però tutti non punibili dal Var, e lo stesso attaccante che da terra riesce a toccare per un Cassandro il quale stavolta non sbaglia. Ed è quindi 3-2. Rimonta completata dalle Aquile! Sancita dal triplice fischio dopo una fase finale povera di ulteriori emozioni.
Conclusioni:
Un Catanzaro, che va sotto dopo soli 27 (dicasi 27) secondi, dopo il fischio d’avvio, nel primo tempo sbanda paurosamente. Ma dopo aver incassato il secondo gol di un Empoli, per 45’ devastante, e rischiato di beccare persino il terzo, si scuote finalmente dal torpore. E nella ripresa cambia nettamente marcia, concretizzando una rimonta che manda in sollucchero i tifosi assiepati sugli spalti del Nicola Ceravolo.