Fonte Carabinieri
i Carabinieri della Stazione di Catanzaro Lido hanno arrestato, in flagranza di reato, un 42enne del posto, trovato in possesso di un ingente quantitativo di sigarette di illecita provenienza.
La refurtiva è stata rinvenuta occultata in un deposito di sua proprietà.
I Carabinieri di Catanzaro, in sinergia con i colleghi della Stazione di Palizzi Marina (RC), erano sulle tracce dell’uomo.
A seguito di un furto avvenuto nella notte del 23 febbraio all’interno di un bar di Palizzi, da cui erano state sottratte numerose stecche di sigarette.
Le immediate indagini avviate dai Carabinieri hanno messo gli investigatori sulle tracce del 42enne.
I cui movimenti sospetti nelle ultime 24 ore hanno portato i militari ad eseguire una perquisizione domiciliare, estesa ad un magazzino.
Qui i Carabinieri hanno rinvenuto la grande quantità di stecche di sigarette, delle quali l’indagato non è riuscito a spiegare la provenienza.
Gli accertamenti di dettaglio immediatamente compiuti hanno riscontrato la corrispondenza del lotto rinvenuto con quello asportato a Palizzi.
La refurtiva, quasi 2.000 pacchetti di sigarette, ha un valore commerciale di circa trentamila euro.
All’indagato, a cui è stato contestato il reato di ricettazione, all’esito del giudizio di convalida, è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Catanzaro.
Tutto il materiale recuperato è stato invece sottoposto a sequestro.
Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari.
Girifalco
I carabinieri della stazione di Girifalco, durante un servizio appositamente predisposto con personale dell’Enel, hanno arrestato in flagranza di reato di furto aggravato di energia elettrica una coppia del luogo già nota alle forze dell’ordine.
Dagli accertamenti effettuati è emerso che l’uomo 51enne e la donna 44enne, conviventi all’interno della stessa abitazione, avevano effettuato un allaccio diretto alla rete elettrica pubblica.
Per alimentare di energia elettrica, in maniera fraudolenta, il proprio appartamento.
Il danno economico derivante dal furto è in fase di quantificazione e per i due sono stati applicati gli arresti domiciliari.
All’esito del giudizio direttissimo, celebrato il 25 febbraio, il Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto senza l’applicazione di altre misure.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige il principio di non colpevolezza.