Riceviamo e pubblichiamo
William D’Iuorno è stato eletto presidente provinciale di Confartigianato Imprese Catanzaro al termine dell’Assemblea di rinnovo della Giunta provinciale svoltasi ieri.
Un appuntamento che ha segnato l’avvio di una nuova fase per l’associazione, caratterizzata da un profondo rinnovamento della governance e da una riorganizzazione strutturata per aree strategiche, con l’obiettivo di rendere l’azione sindacale e di rappresentanza più efficace, moderna e vicina alle imprese.
Nel suo intervento di insediamento, il neo presidente ha illustrato in maniera chiara e articolata il percorso che Confartigianato intende intraprendere, spiegando il senso e la portata del cambiamento avviato.
«Da oggi inizia un percorso di innovazione e di rinnovamento profondo. Confartigianato non si limita a rinnovare completamente le cariche della propria governance, ma rilancia l’associazione attraverso un progetto ambizioso che coinvolgerà tutti i dirigenti.
Un progetto che prevede la suddivisione dell’attività in aree di interesse specifiche, ciascuna affidata a responsabili e team di lavoro dedicati.
È un modello organizzativo nuovo per Confartigianato, che rappresenta un deciso passo avanti in termini di aggiornamento, partecipazione e ringiovanimento della governance».
D’Iuorno ha poi chiarito la filosofia che ispira la nuova organizzazione interna dell’associazione:
«L’idea di fondo è quella di distribuire responsabilità, attenzione e potere decisionale, valorizzando competenze diverse e coinvolgendo pienamente la giunta e il consiglio direttivo. Questo è il primo, fondamentale punto del nostro percorso».
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della comunicazione, indicato come uno dei nodi da affrontare con maggiore decisione:
«Il secondo punto riguarda la comunicazione, che fino ad oggi ha rappresentato uno degli aspetti più deboli.
Non sempre siamo riusciti a far arrivare con efficacia ai nostri associati, alle imprese del territorio e ai consumatori l’attività che svolgiamo, i progetti che portiamo avanti e i servizi che offriamo. Su questo stiamo intervenendo con decisione».
Il presidente ha quindi annunciato il rafforzamento dell’offerta di servizi, pensata per rispondere in modo concreto alle esigenze quotidiane delle imprese artigiane:
«Stiamo potenziando l’offerta di servizi, anche attraverso nuove convenzioni con professionisti qualificati, per garantire alle imprese un supporto concreto, rapido ed efficiente.
Sappiamo bene che gli artigiani e gli imprenditori hanno poco tempo da dedicare alla gestione dei propri bisogni amministrativi e professionali: il nostro obiettivo è semplificare, snellire e fornire risposte tempestive».
Infine, D’Iuorno ha sottolineato l’importanza di una presenza attiva e visibile di Confartigianato sul territorio:
«Attraverso un sistema di deleghe operative che ho voluto attivare fin da subito, alcuni dirigenti della giunta saranno impegnati in attività di promozione e di proselitismo, non solo dell’associazione, ma anche delle iniziative e dei progetti che intendiamo sviluppare.
Confartigianato vuole tornare a essere presente, riconoscibile e centrale nella vita economica e sociale del territorio».
A supporto di questa visione, l’associazione ha definito una nuova articolazione interna per aree di lavoro.
L’Area Sindacale, Finanziaria e di Rappresentanza, che comprende credito e finanza d’impresa, gestione economica, politiche del lavoro, formazione e rapporti istituzionali, è coordinata direttamente dal presidente William D’Iuorno.
L’Area Innovazione e Sviluppo, dedicata alla transizione digitale, all’innovazione tecnologica e alle tematiche di energia, ambiente e sicurezza in azienda, vede come responsabile Vincenzo Foglia, affiancato da Manuel Rubino e Rosa Pulera, con il supporto del referente Lorenzo Mostaccioli.
L’Area Territorio e Promozione delle Imprese, che si occupa di politiche territoriali, valorizzazione del patrimonio culturale, turismo e fiere di settore specializzate, è affidata a Gennaro Condorelli, con Carlo Talarico e Salvatore Mazzei.
Per l’Area Import–Export e Internazionalizzazione, orientata allo sviluppo d’impresa e alla promozione dei mercati anche esteri, il responsabile è Carmine Valoroso, insieme a Gianvito Casalinuovo e Francesco D’Urzo, con il coordinamento di Lorenzo Mostaccioli.
I Movimenti e Servizi Associativi comprendono lo sviluppo di Giovani Impresa, Donne Impresa, Ancos e Pensionati, oltre alla promozione associativa e al rafforzamento dei servizi agli iscritti, con il coordinamento di I. Muraca e M. Rubino.
L’orientamento scolastico, professionale e i rapporti con la scuola sono affidati alla referente Giuliana Paonessa, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale e avvicinare i giovani ai mestieri artigiani.
Con l’elezione di William D’Iuorno e la nuova organizzazione per aree e deleghe, Confartigianato Imprese Catanzaro apre ufficialmente una nuova stagione, puntando su partecipazione, competenze e visione condivisa per rafforzare il proprio ruolo di rappresentanza e di servizio a favore delle imprese e del territorio.
Valore artigianato in Calabria
“In Calabria artigianato vale 565 milioni di euro, pari al 3,2% della spesa nazionale
Nella nostra regione l’artigianato alimentare è un comparto che unisce tradizione, qualità e capacità di stare sui mercati.
È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Calabria, che fotografa un settore solido, diffuso e in crescita.
Nel mese di dicembre, le famiglie calabresi destinano ai prodotti alimentari e alle bevande una spesa stimata in 565 milioni di euro, pari al 3,2% della spesa nazionale.
Le festività incidono in modo significativo sulle abitudini di consumo: considerando il triennio 2022–2024, a dicembre si concentra il 10% delle vendite annuali di prodotti alimentari, con un valore superiore del 21,6% rispetto alla media degli altri mesi dell’anno.
A livello provinciale, la spesa si distribuisce con 213 milioni di euro a Cosenza, 154 milioni a Reggio Calabria, 104 milioni a Catanzaro, 49 milioni a Crotone e 45 milioni a Vibo Valentia, a testimonianza di un impatto diffuso sull’intero territorio regionale.
Sul versante produttivo, l’artigianato dei settori alimentare, bevande e ristorazione (Ateco 10, 11 e 56) conta in Calabria 2.694 imprese artigiane attive, che occupano 8.503 addetti.
Il comparto rappresenta l’11,6% del totale delle imprese artigiane regionali – seconda incidenza più elevata a livello nazionale – e il 16,5% degli addetti dell’artigianato.
Ancora più significativo il dato sull’incidenza occupazionale: gli addetti dell’artigianato alimentare, delle bevande e della ristorazione rappresentano il 2,9% del totale degli addetti dell’economia regionale, valore che colloca la Calabria al primo posto in Italia, ben al di sopra della media nazionale (1,3%).
Picchi particolarmente elevati si registrano nelle province di Reggio e Vibo.
Dal punto di vista economico, l’andamento del fatturato conferma la vitalità del settore.
Nei primi nove mesi del 2025, a livello nazionale, il fatturato dell’alimentare cresce del 5,4% su base annua, a fronte della sostanziale stagnazione della manifattura complessiva.
Incrociando i dati di fatturato per addetto e occupazione, si stima che in Calabria l’artigianato dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione generi nel 2025 un fatturato complessivo di 517 milioni di euro, pari all’1,6% del totale nazionale, con valori più elevati nelle province di Reggio Calabria (188 milioni di euro) e Cosenza (159 milioni di euro).
Particolarmente rilevante è il contributo del comparto all’export regionale.
Nei dodici mesi compresi tra luglio 2024 e giugno 2025, le esportazioni calabresi di alimentari e bevande raggiungono 391 milioni di euro, incidendo per il 44,9% sull’export manifatturiero regionale, la quota più alta registrata tra tutte le regioni italiane.
Nel primo semestre del 2025 la Calabria segna una crescita delle esportazioni del comparto pari al +8,6%, collocandosi tra le regioni con la dinamica più positiva. Spiccano le performance delle province di Vibo Valentia (+33,9%), quinta a livello nazionale, e Reggio Calabria (+16,2%).
A rafforzare la competitività dell’artigianato alimentare calabrese contribuisce anche l’elevata qualità delle produzioni.
La regione conta 21 prodotti agroalimentari riconosciuti dall’Unione europea con marchio DOP e IGP e 270 Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), che custodiscono tecniche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo.
Un patrimonio che rappresenta un elemento distintivo del Made in Calabria e un fattore chiave di attrattività sui mercati.
«I numeri raccontano con chiarezza il peso economico, occupazionale e culturale dell’artigianato alimentare calabrese – dichiara Confartigianato Imprese Calabria –.
Dietro questi dati ci sono migliaia di imprese e lavoratori che, soprattutto nel periodo natalizio, contribuiscono in modo decisivo alla tenuta dei consumi, alla crescita dell’export e alla valorizzazione delle nostre eccellenze.
Sostenere l’artigianato significa rafforzare l’economia locale, difendere la qualità delle produzioni e investire su un modello di sviluppo radicato nei territori ma capace di competere sui mercati internazionali».
Confartigianato Imprese Calabria rinnova, quindi, l’invito a scegliere prodotti artigianali e locali.
Soprattutto durante le festività, come gesto concreto di sostegno a un comparto che rappresenta uno dei pilastri dell’economia regionale e un patrimonio identitario da preservare e valorizzare.
