Riceviamo e pubblichiamo

Lo stridente contrasto di una città lunare. A Palazzo De Nobili uno stridente contrasto di una città… lunare.

In cui in consiglio comunale, di rinvio in rinvio, ci si è ridotti a parlare di bilancio a breve.

Magari, in condizioni normali sarebbe una certezza matematica, pure con le solite  contrapposizioni nell 90% dei casi… farlocche, mentre città vive ore angoscia per maltempo e persino la Regione “aggiorna” i propri eventi.

Vicenda Supercinema

Il rettore Cuda ha una buona occasione per dare un segnale alla città e contribuire a invertire il trend negativo del centro storico.

Ci sentiamo di sostenere la proposta di salvataggio del Supercinema che purtroppo sta rischiando di chiudere definitivamente per difficoltà economiche.

Ci convince la possibilità di utilizzare la struttura non solo come circuito cinematografico aperto a tutti i cittadini, ma anche come aula universitaria per lezioni, convegni, corsi di specializzazione.

Esistono tanti buoni motivi che suggerirebbero di portare avanti questa proposta.

Il primo è che il Supercinema, grazie all’apertura della metropolitana linea C, sarebbe facilmente raggiungibile da tutta la popolazione studentesca del campus. Il secondo è che l’Umg è sul punto di completare e attivare le residenze universitarie nell’ex Chimirri per circa 150 posti letto e quindi si fornirebbe a questi ragazzi un servizio culturale di prim’ordine.

Il terzo è che il cinema potrebbe praticare un biglietto calmierato non solo per gli studenti dell’UMG, ma anche per quelli dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio.

Ci pare una strada obbligata, visto che la classe imprenditoriale cittadina è – salvo un’eccezione che è sotto gli occhi di tutti – completamente “non pervenuta” e mai disponibile a dare una mano alla città.

Siamo stupiti del fatto che questa proposta non sia stata recepita dall’assessore alla Cultura Monteverdi che, essendo anche una docente dell’Umg, avrebbe ben potuto fare da ponte con l’università.

Evidentemente la chiusura di un cinema nel centro storico non è argomento che interessa.

Ci attendiamo ora dal rettore Cuda una risposta positiva che costituirebbe un primo passo per la “riconciliazione” tra l’Università e la città.

Non ci importa sapere con quale formula e attraverso quali accordi con la proprietà.

Siamo convinti che questo piccolo, ma significativo investimento, potrebbe produrre effetti positivi sia per l’Università che per la città.

Cordoglio per Turrà

Con Paolo Turrà, Catanzaro perde un altro dei suoi artisti più sensibili e talentuosi.

La sua è stata sempre una presenza discreta, mai alla ricerca dei riflettori.

Era una persona semplice ma questo, semmai, ne qualificava ulteriormente la professionalità e le molteplici vocazioni.

Dalla recitazione alla regia, alla sceneggiatura, alla pittura. Insomma, un artista a tutto tondo e dalla profonda e radicata cultura.

Soprattutto, un catanzarese doc, che nonostante il ricco e variegato percorso fuori regione ha mantenuto saldo il rapporto con la sua città, che amava e che oggi lo piange.

Ai suoi familiari, che con lui condividevano la passione e la vocazione artistica, vada il cordoglio sentito e la sincera vicinanza dell’amministrazione comunale.

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