Tante le verità, finora inconfessabili ma da noi fin qui sempre dette, emerse nel consiglio comunale (special event) finito poco fa. Molte delle quali riassumibili in una volontà politica che ha fortemente condizionato la città negli ultimi anni. Si tratta di un fatto incontrovertibile e relativo al ruolo di potere di Filippo Mancuso. Che vuole fare il sindaco. Ma quando e come dice lui. Dopo aver, cioè, fatto quanta più strada possibile in Regione, prima di (ri)mettersi in gioco per Palazzo De Nobili. E, in quest’ottica, Nicola Fiorita gli serve. Come il pane! E per tale ragione gli ha messo sin da subito a fianco… 7-8 pretoriani. Che si sentono dunque forti. E spalleggiati. Tant’è vero che hanno detto chiara una cosa al collega Sergio Costanzo.

Il messaggio a Costanzo S. dai colleghi responsabili… di Filippo Mancuso

Costanzo S., in questo momento, in Consiglio è inviso a tanto. Perché è l’alfiere in Aula di una Forza Italia autenticamente anti-Mancuso e anti-Fiorita, animatori del patto di ferro Lega-Pd e affini al De Nobili, malgrado il primo dei due oltre 10 anni fa sia stato ripescato in Giunta da Sergio Abramo proprio grazie a Costanzo (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-citta-sempre-piu-surreale-incontro-su-tema-serio-promosso-da-pd-lido-senza-assessori-pd-e-sigillo-al-governo-mancuso-lega-esercitato-tramite-fiorita-sinistra-ma-perche-si-vota/). Che si è però sentito dire dai colleghi responsabili… di Filippo Mancuso: “Qui nessuno può mettere paletti su chi sarà candidato, e chi no, nel centrodestra”. In cui gli stessi fioritiani di destra contano, come ovvio, sui buoni uffici di Mancuso in primis e non solo. Emblematiche, infatti, sono state in tal senso le parole di Mancuso (nell’occasione il Rosario da noi ribattezzato con affetto “frate Rosario”, perché è sempre d’accordo con tutti, ringrazia e blandisce sempre tutti e, a prescindere con chi si candidi, alla fine della fiera in Comune sta sempre in maggioranza). “Se continuate a essere così conflittuali nel centrodestra (tradotto non ci lasciate aiutate Fiorita in santa pace, ndr) la vedo male anche per le elezioni 2027”.

Mancuso R. in una delle sue più uniche che rare versioni non… ecclesiali ha detto la pura verità

E certo! “Claro che sì”: Mancuso R., eccezionalmente non in… versione clericale, ha ragione. Perché se Fi saboterà il Mancuso (stavolta Filippo) sindaco, quest’ultimo, ufficiosamente, potrebbe ripuntare su Fiorita (o chi per lui a sinistra, dove l’alternativa a Nick c’è già e il nome va bene pure a una certa destra). Ma è pur vero che Fi potrebbe non opporsi alla candidatura di Mancuso, salvo poi farlo naufragare. E il motivo è presto detto: agli Azzurri Mancuso proprio non va giù. Basti pensare al fatto che, sempre durante il dibattito, sia emerso come il suo candidato per fare il presidente del consiglio al posto di Gianmichele Bosco Eugenio Riccio sia definito da Costanzo S., con… tanta simpatia nei suoi confronti, “quel soggetto che mai avrei votato”. Così come peraltro definisce il collega Mancuso R. un “passacarte di Jonny Corsi”, perché asseritamente reo di aver passato allo stesso Corsi le carte per fare il suo intervento su taluni dati tecnici. Volano gli stracci, insomma, già da ora!

L’angolo del… buonumore al Consiglio sul Bilancio

Esilarante l’aver assistito oggi all’ennesima manifestazione di tifo di Costanzo M., che Nick e fioritiani vari neppure volevano candidata al Consiglio nel 2022 per una fantomatica storia mai chiarita. E subito dopo invece fedelissima del sindaco, dopo essere stata eletta vicepresidente della stessa assise con più voti del presidente Bosco. Ma ancor più da ridere, si fa per dire come ovvio, il “pisciaturo” subito da Costanzo S. da uno dei tanti responsabili: Gianni Costa. Il quale in Consiglio si occupa sostanzialmente di fare 4 cose semplici: parlare di Parco Romani (dove lui in passato, da privato cittadino e commerciante, aveva investito e a riguardo abbiamo ancora una foto con lui incatenatosi nei pressi della stanza dell’allora sindaco Sergio Abramo); di mercatini e ambulanti di S. Maria e di eseguire la linea politica del suo capo Filippo Mancuso. Che però, come premesso, Fi e Costanzo S. faranno di tutto per bocciarne la candidatura (o comunque boicottarne il raggiungimento dell’obiettivo) mentre noi, per quanto ci riguarda, diciamo “grazie a Dio”! Perché, sempre a nostro avviso, sarebbe l’ultimo colpo ferale, sul piano politico s’intende, inferto a una città di Catanzaro già moribonda.

Altri motivi per ridere. Grazie Costanzo S.

Costanzo S., avendo ascoltato gli interventi di colleghi di sinistra come Igea Caviano e Gregorio Buccolieri oltre ad altri, condisce il proprio intervento da ulteriori “graffianti” battute.  Parole come pietre: “Non potete fare la morale. Non date lezioni, perché vi conosce tutta la città. State qua solo per la poltrona e per i soldi dell’indennità. Ma dovreste entrare qui in maschera. Molti di voi saranno costretti a genuflettersi ogni giorno tra ricatti e richieste dell’impossibile. Come fate allora a parlare di etica?”. Ci sarebbe infine da sbellicarsi dalle risate, però, quando ancora Costanzo S. … minaccia il sindaco con un “se parlo io, guarda che dico tutto. Non mi provochi, allora. E si goda questi ulteriori 15 mesi che le sono stati concessi, sappiamo come, perché noi non abbiamo vinto, ma neppure perso. Ma resta il fatto che, ribadisco, se parlo io, lo faccio anche su coloro i quali, qui dentro, hanno tratto vantaggi di ogni genere per se stessi e chi interessava a loro (per quanto riguarda noi, precisiamo che non ci sono come ovvio allusioni a imbrogli o reati, ma solo a vantaggi ottenuti grazie al ruolo e alla profferta del proprio appoggio, ndr)”. Inutile ora da parte nostra dedicare altro a un Consiglio che non lo merita. E che forse nemmeno andrebbe più seguito in termini giornalistici per il triste spettacolo offerto. 

Silenzio stampa sul sindaco

Un sindaco che si dice di sinistra e governa con la Lega, o comunque con 8 eletti nelle file della destra, può mostrarsi ironico e persino sferzante con i pochissimi che gli fanno opposizione vera in Aula Rossa. Ma non può nascondere ciò che è chiaro come il sole a tutti in città. Che cioè passerà gli ultimi 15 mesi del suo mandato a chiedere improbabili alleanze e appoggi a chi (Fi in primis) però, salvo sorprese o interessi contingenti, non può dirgli di sì. E non lo dirà a costo di spaccare una destra, peraltro già spaccatissima. E, almeno allo stato, fieramente antimancusiana. Ovvero per nulla disposta a vedere Filippo Mancuso sindaco per poi magari governare anche con il Pd. Ragion per cui su Nick, una volta tanto, facciamo “silenzio stampa”.

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