Riceviamo e pubblichiamo
Si è svolto nella Sala Concert il primo torneo di burraco della città, promosso e organizzato dal circolo “Tre Colli Fibur”.
All’evento hanno preso parte numerosi giocatori da tutta la Calabria: Lamezia Terme, Vibo, Crotone, Reggio e Palmi.
Il burraco è ormai riconosciuto come disciplina sportiva a tutti gli effetti, praticata in numerosi circoli sociali della città e della regione, confermando l’importanza di iniziative che coniughino sport, socialità e cultura.
Il torneo ha offerto ai partecipanti l’opportunità di visitare l’antico Palazzo De Nobili, aggiungendo un valore culturale alla competizione.
Al termine del torneo, sei i vincitori premiati: tre del Girone A, due del Girone B e uno del Girone C. A tutti sono state consegnate coppe e attestati di ringraziamento dal circolo “Tre Colli Fibur,” con la collaborazione di Maria Carbone ed Elisa Libri, che hanno curato l’organizzazione della manifestazione e svolto il ruolo di arbitri di gara.
Il successo di questa prima edizione apre la strada a future manifestazioni di burraco a Catanzaro, candidando la città come punto di riferimento per gli appassionati della disciplina in Calabria.
Differenziata così così
L’ultimo Rapporto Rifiuti di Ispra, ripreso in questi giorni da Il Sole 24 Ore, offre una fotografia aggiornata della gestione dei rifiuti in Italia.
Nel 2024 la raccolta differenziata nazionale ha raggiunto nuovi massimi, ma il dato complessivo racconta un Paese che continua a muoversi a velocità diverse e che sconta ancora forti disuguaglianze territoriali e criticità strutturali.
Il divario tra le aree del Paese resta evidente: il Nord continua a registrare le performance migliori, mentre Centro e Sud restano più distanziati. In questo quadro, alcune regioni guidano la classifica nazionale, mentre altre – tra cui Calabria, Lazio e Sicilia – occupano ancora le posizioni di coda.
È una fotografia che conferma come la questione territoriale sia una delle grandi sfide aperte del sistema rifiuti italiano.
Dentro questo contesto nazionale, Catanzaro presenta però un dato significativo.
Nel 2024 la raccolta differenziata in città si attesta attorno al 69%, un valore superiore alla media nazionale, a quella del Mezzogiorno e anche a quella di molte grandi città italiane.
È un risultato importante, che dimostra come un lavoro serio e costante produca effetti concreti. Ma non può e non deve essere considerato un punto di arrivo.
La vera sfida oggi non è semplicemente “fare più differenziata”, ma farla meglio. Il Rapporto Ispra è molto chiaro su questo punto: non tutto ciò che viene raccolto in modo differenziato viene poi effettivamente riciclato.
Errori di conferimento, materiali sporchi o frazioni sbagliate riducono la quantità di rifiuti che riescono davvero a tornare materia.
Migliorare la qualità della raccolta significa aumentare il riciclo reale, ridurre gli scarti e rendere il sistema più efficiente e più giusto.
Questo tema è strettamente legato a un altro nodo politico e strutturale fondamentale: quello degli impianti.
I territori che ottengono i risultati migliori sono quelli che dispongono di un sistema impiantistico funzionante. Anche il Sole 24 Ore e Ispra lo ribadiscono: senza impianti adeguati non esiste una vera economia circolare.
Per Catanzaro questo significa una cosa molto concreta: Alli è una priorità strategica. Riattivare e completare il Polo Tecnologico di Alli, modernizzandolo e rendendolo pienamente operativo anche sulla linea della raccolta differenziata, non è una scelta tecnica neutra, ma una scelta politica indispensabile per il futuro della città.
Senza Alli, la raccolta differenziata rischia di perdere valore ambientale ed economico.
Accanto agli aspetti strutturali, c’è poi una responsabilità collettiva che riguarda ciascuno di noi. La qualità della raccolta differenziata dipende dai comportamenti quotidiani: da come separiamo i rifiuti, da quanto siamo attenti a ciò che conferiamo.
È per questo che abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione che parla un linguaggio diretto e riconoscibile. Ringrazio Ivan Colacino, autore, comunicatore e regista della campagna “Difendi Catanzaro”, Paolo Morganti, direttore generale dell’US Catanzaro 1929, ed i giocatori della squadra, Iemmello e Brighenti, che hanno accolto immediatamente la richiesta di collaborazione, condividendone lo spirito e la causa: difendere Catanzaro, il suo decoro e il suo futuro.
C’è infine un tema che tocca direttamente la vita delle famiglie: i costi. Catanzaro oggi è tra le città con la Tari più bassa d’Italia.
Questo risultato non è casuale, ma è il frutto di un sistema che, pur con tutte le criticità, tiene insieme buone percentuali di raccolta e costi contenuti.
Ed è proprio qui che si innesta il ruolo dei cittadini: una raccolta differenziata fatta meglio, più pulita e più consapevole, significa meno scarti, meno costi di trattamento e, quindi, la possibilità concreta di continuare a tenere bassa la Tari.
La transizione ecologica non è una parola astratta, ma una responsabilità condivisa.
Migliorare qualitativamente la raccolta differenziata, investire con decisione sul polo tecnologico di Alli e rendere ogni cittadina e cittadino protagonista di questo percorso sono le condizioni per costruire una Catanzaro più giusta, più pulita e anche più conveniente per tutti.
Nota Gutenberg
“L’importante Menzione speciale assegnata alla XXII edizione di Progetto Gutenberg nell’ambito del Premio nazionale Il Maggio dei Libri, consegnata a Roma, rappresenta per Catanzaro un motivo di orgoglio e un riconoscimento che valorizza l’impegno pluriennale di una manifestazione culturale, ormai storicizzata, profondamente radicata nel nostro territorio.
Distinguersi a livello nazionale tra circa seicento candidature conferma la qualità di un progetto che ha saputo resistere e crescere nel tempo, mantenendo sempre al centro il libro, la lettura e il dialogo con la comunità ed il mondo.
E’ il risultato di un modello di partenariato virtuoso e transgenerazionale, capace di mettere in rete istituzioni, scuole, associazioni e realtà culturali.
Una grande opportunità per gli studenti ed i cittadini calabresi, nata dalla lucida intuizione di Dino Vitale, che continua ogni anno grazie alla passione di tanti docenti, studenti, appassionati e aderenti all’associazione Gutenberg. Non si può non citare la sezione dedicata ai più giovani lettori, il Gutenberg Ragazzi, ideata da Rosetta Falbo.
L’associazione Gutenberg supporta una rete di decine di istituti scolastici, di ogni ordine e grado, in tutta la regione Calabria e qualcuno anche fuori regione.
Gutenberg è diventato negli anni un vero simbolo di inclusione e partecipazione e su questa esperienza si è innestato un ulteriore passo in avanti grazie alla volontà dell’assessore alla cultura Donatella Monteverdi, che ha portato alla costruzione del Patto Locale per la Lettura di Catanzaro.
Un percorso che ha riunito biblioteche, scuole, associazioni e realtà territoriali attorno a un impegno comune e coerente con la prestigiosa qualifica di Città che Legge riconosciuta dal Cepell.
Questo premio nazionale è uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nella realizzazione di politiche culturali inclusive e partecipate, capaci di rafforzare il tessuto sociale e valorizzare l’identità della nostra città.
Ma è, anche, un messaggio alle amministrazioni perché investano sulla cultura e su progetti così radicati e proficui”.